Proteste
Torna il Mercatale ai piedi della Rocca il cibo è a km zero
SAN MINIATO. Prodotti locali a chilometro zero. In piazza Dante Alighieri si rinnova l’appuntamento col Mercatale. Uno spazio in cui acquistare frutta, verdura e altri generi della cultura alimentare...
SAN MINIATO. Prodotti locali a chilometro zero. In piazza Dante Alighieri si rinnova l’appuntamento col Mercatale. Uno spazio in cui acquistare frutta, verdura e altri generi della cultura alimentare locale direttamente dalle mani di agricoltori, allevatori e ortolani del territorio.
In piazza questa mattina si fanno spazio anche i baby-agricoltori. Prende il via alle 10 il laboratorio di gusto-olfatto per bambini, con le classi partecipanti ai progetti “Orto in condotta” e “Il nonno ortolano Vasco”, svolti, in collaborazione dal Comune di San Miniato con Slow Food, nelle scuole primarie degli istituti Sacchetti e Buonarroti, con l’obiettivo di educare ai valori della stagionalità, della sostenibilità ambientale e per incoraggiare a una sana alimentazione.
«Il Mercatale è un luogo gestito da una comunità con valori e regole condivise dove è possibile fare la spesa, incontrarsi, ed anche conoscersi», dice Lucia Alessi, fiduciaria Slow Food San Miniato.
L’educazione del gusto a “chilometri zero” è a caccia di volontari. «Ringrazio le socie Slow Food Mara Mari, Laura Franceschi ed Angela Salis, che hanno contribuito alla realizzazione del percorso educativo con le insegnanti dei due poli scolastici coinvolti, e il “nonno ortolano” Vasco Rossi, che è ospite della Casa di riposo Del Campana Guazzesi – dice Alessi –. Colgo l’occasione per invitare chi fosse disponibile a vestire i panni di”ortolano” e unirsi ai progetti, a mettersi in contatto con la nostra condotta Slow Food, si tratta di un aiuto piccolo, ma importante, per la realizzazione delle attività con i bambini».
In piazza genitori e figli. Una vetrina speciale per presentare i risultati dei lavori svolti in classe attraverso l’esperienza di un laboratorio di gusto-olfatto. Gli studenti, gli insegnanti e i genitori, insieme con i nonni ortolani, «sono invitati a costituire una società di buone pratiche, saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente, da trasmettere alle nuove generazioni». Il prossimo sabato, 26 maggio, è anche la giornata dello Slow Food Day, i festeggiamenti inizieranno dalle 17 nella sede, in via Conti 37.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
