Il dolore
Secondo colpo del ladro che sfida le telecamere
Il malvivente nuovamente immortalato dalla videosorveglianza. Da “Loris Bar” aveva già rubato pochi giorni fa. Il titolare: «Metterò le immagini su YouTube»
PONTEDERA. Della serie: a volte ritornano. Così è stato per il ladro che in una settimana ha preso per due volte di mira il “Loris Bar” nella zona industriale di Gello. Stessa scena, stesso copione. È entrato dalla stessa porta, ovviamente dopo averla forzata, e si è diretto con tutta tranquillità verso il bancone. Solo che questa volta di soldi ne ha trovati ben pochi e si è accontentato di portare via alcune confezioni di sigarette per un valore di circa mille euro.
Il proprietario del bar, infatti, ha imparato la lezione e la sera al momento della chiusura lascia in cassa solo pochi spiccioli per i resti. Quanto alla scorta dei tabacchi, ha deciso di ridimensionarla per non avere troppi problemi con i ladri.
«È tornato lo stesso ladro – dice Lorino Morelli –, questa volta le telecamere lo hanno ripreso in maniera abbastanza nitida. È rimasto nel bar quasi quindici minuti, ha agito con sicurezza. A questo punto mi sono convinto che si tratta di un furto su commissione. Forse mi sbaglio, ma credo di poter dire che questo signore probabilmente ha un acquirente sicuro. Qualcuno che gli acquista le sigarette».
L’impianto di videosorveglianza interno al locale ha fatto il suo dovere. Così come l’allarme che è entrato in funzione appena il ladro si è avvicinato al bar. Ma anche questa volta l’istituto privato di vigilanza con cui il barista è abbonato non è arrivato sul posto in tempo per fermare il ladro, che è riuscito a sparire.
«Eppure questo giovane, che nel video si vede bene – dice Morelli – è rimasto a lungo dietro al bancone. Una telefonata alle forze dell’ordine forse avrebbe permesso di bloccarlo prima che riuscisse a fuggire».
Il furto è stato denunciato e del fatto sono stati informati sia i carabinieri che la polizia. «Sto seriamente pensando di mettere il video su You Tube - aggiunge il barista – così qualcuno potrebbe aiutarmi a dare un nome a quest’uomo che già due volte entra nel bar con una tranquillità che fa paura».
Ovviamente, le immagini delle telecamere a circuito chiuso sono a disposizione delle forze dell’ordine, che potranno acquisirle e utilizzarle per dare un nome all’autore dei due furti avvenuti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro ai danni di un’attività che è stata presa di mira tante volte.
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