Sicurezza
La città si mobilita per la bomba a scuola
PONTEDERA. «Un vile attentato, di un’atrocità e di una violenza inaudite». Così la Provincia di Pisa commenta i fatti di Brindisi nell’annunciare alcune iniziative previste per domani mattina. Ci...
PONTEDERA. «Un vile attentato, di un’atrocità e di una violenza inaudite». Così la Provincia di Pisa commenta i fatti di Brindisi nell’annunciare alcune iniziative previste per domani mattina. Ci saranno presidio e mobilitazione in tutte le scuole superiori dell’intero territorio, con le bandiere listate a lutto e con la presenza, accanto ai dirigenti scolastici, di esponenti delle istituzioni e rappresentanti delle organizzazioni sindacali. All’interno di ogni istituto una parte dei ragazzi (tra i quali i rappresentanti di classe) si riuniranno in assemblea; l’altra parte si raccoglierà nelle rispettive aule, dove sarà letto un messaggio delle istituzioni. Anche la Provincia, come tutte le altre istituzioni locali, metterà il lutto sulle bandiere esposte.
Intanto, la comunità della Valdera si è riunita ieri in consiglio comunale straordinario informale a Pontedera per condannare i fatti di Brindisi. Ferma condanna da parte dei numerosi sindaci e assessori della zona presenti, insieme a tanti cittadini, esponenti politici e rappresentanti delle associazioni del territorio.«Ancora una volta – ha detto il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi – la nostra comunità non si volta dall'altra parte, ma si riunisce e dice no a fatti raccapriccianti e infami come quelli accaduti a Brindisi. La presenza così numerosa in questa sala consiliare è la miglior risposta possiamo dare in una giornata tragica. Siamo vicini alle famiglie dei ragazzi coinvolti nell'attentato».
Per mercoledì è allo studio un'iniziativa con gli studenti che sfileranno a Pontedera o a Pisa per una fiaccolata o una manifestazione contro l’ennesimo atto terroristico. «L'attacco fatto ai giovani brindisini – ha detto il presidente dell'Unione Valdera, David Turini – vuole colpire proprio la speranza del mondo e tarpare le ali a una generazione che è il futuro della nostra società. Dobbiamo avere la forza di alzare la voce e ribellarci a questa strategia del terrore».
A Cascina, sempre ieri, il Comune ha organizzato un presidio davanti al municipio, mentre nel Valdarno ci sono da registrare una nota di condanna firmata congiuntamente da tutti i sindaci e l’annullamento della notte dei musei a San Miniato.
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
