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Pontedera

L’assessore Cecchi abbandona l’IdV

L’assessore Cecchi abbandona l’IdV

«Non ho pagato più le quote da quando è mancata la sintonia». Ora i dipietristi non sono più in giunta

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PONTEDERA. Le divisioni interne all’Italia dei Valori non risparmiano neppure Pontedera. E il sindaco Simone Millozzi, come è già successo al collega di Pisa Marco Filippeschi con l’assessore Antonio Cassone espulso dall’IdV, si trova ad avere nella sua giunta un assessore che formalmente è in quota all’Italia dei Valori ma nei fatti ha preso le distanze dai dipietristi per aderire, come lui stesso ci conferma, al movimento “Iniziativa Democratica”.

Al momento, l’uscita di scena dall’IdV di Cecchi (che ha un contenzioso legale con la consigliera regionale Maria Luisa Chincarini querelata dall’assessore pontederese) non ha creato alcuna ripercussione nella giunta di Millozzi. Quest’ultimo, infatti, sollecitato dalla direzione pisana del partito di Di Pietro a prendere atto che nella sua giunta non c’è più un rappresentante dell’IdV, ha confermato la scelta di Cecchi come svincolata dai partiti. Scelta che nasce da stima personale e non dall’appartenenza politica: questa sembra la linea.

«Non vogliamo aprire una polemica con il sindaco di Pontedera o con le persone che hanno lasciato il partito – dice Luigi Buoncristiani, coordinatore provinciale dell’IdV, con il quale abbiamo parlato prima dell’attentato alla scuola a Brindisi di ieri mattina –. A noi interessa fare politica, pensare ai problemi concreti. Certo è che il nostro partito non è più rappresentato all’interno della giunta di Millozzi. E di questo bisogna prendere atto».

Tra i motivi dell’espulsione di alcuni ex esponenti IdV, tra loro anche Cecchi, ci sarebbe quello del mancato pagamento di alcune quote dovute al partito, oltre alla mancata condivisione della gestione del partito. Chi non ha rispettato questi aspetti dello statuto non si è visto rinnovare la tessera o l’iscrizione. La successiva adesione a “Iniziativa Democratica”, che ha preso le distanze in maniera chiara dall’IdV, ha reso insananile - almeno finora - la frattura tra gli “esuli” e il partito di Di Pietro. Di conseguenza i vertici provinciali dell’IdV, pur consapevoli che un sindaco è libero di fare le sue scelte, stanno cominciando a far presente la situazione con il Pd a livello provinciale.

«Non ho pagato alcune quote solo da quando non ero più in sintonia col partito – spiega Cecchi –. Neppure il partito, a mio avviso, stava alle regole. L’adesione a “Iniziativa Democratica” è arrivata dopo. Non ero d’accordo con la gestione del partito e non ho rinnovato la tessera. Quanto al resto stiamo riflettendo anche insieme al sindaco».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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