Sicurezza
Il maestro torna in libertà «Ne uscirò a testa alta»
STAFFOLI. «Sono stato rimesso in libertà. Il Gip ha revocato la misura cautelare nei miei confronti. Sono contento e mi sento di dire che sono stati giorni dolorosi, ma non ho mai dubitato di uscire...
STAFFOLI. «Sono stato rimesso in libertà. Il Gip ha revocato la misura cautelare nei miei confronti. Sono contento e mi sento di dire che sono stati giorni dolorosi, ma non ho mai dubitato di uscire a testa alta da questa incresciosa situazione». Quando raggiungiamo per il telefono il maestro elementare Luigi Moretto, sessantenne di Palaia, gli è stata da poco notificata la revoca degli arresti domiciliari. Dopo l’interrogatorio di garanzia, in cui l’insegnante ha risposto alle domande del giudice respingendo ogni accusa «non ho mai maltrattato i bambini», i difensori (Ezio Menzione e Luca Scarselli) dell’insegnante avevano lasciato intuire che presto l’uomo sarebbe tornato il libertà.
«Il mio primo pensiero va ai miei 15 alunni - continua il maestro - della terza elementare di Staffoli che conosco bene. Di questi bambini conosco pregi e difetti e ho cercato di educarli al meglio. Spero che questa vicenda non li abbia troppo turbati e che possano conservare un ricordo bello della scuola come è stato fino a ora». Il maestro ringrazia le decine di persone che gli sono state vicine da quando hanno saputo del suo arresto. «Ringrazio i genitori dei bambini, ma non solo loro, che attraverso mia moglie mi hanno fatto sentire la loro solidarietà e il loro calore umano».
Il maestro è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari una settimana fa. È stato accusato di maltrattamento verso i fanciulli dopo la denuncia presentata da una coppia di genitori e le indagini svolte dai carabinieri che hanno piazzato una minitelecamera nella terza classe della scuola elementare di Staffoli.
«Il maestro – spiega l’avvocato Menzione – è stato rimesso in libertà, come era prevedibile considerata la situazione. Non tornerà a scuola almeno per il momento perché non lo riteniamo opportuno fino a quando non sarà chiarita definitivamente la vicenda. È stato accusato ingiustamente e c’è già stato un vasto ridimensionamento delle accuse. Speriamo che la giustizia faccia presto a riconoscere che non ci sono stati maltrattamenti sui bambini». Le indagini dei carabinieri vanno avanti, l’inchiesta farà il suo iter.(s.c.)
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