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invaso di puretta

«Soldi in un progetto ridicolo» Comitato replica a Gabellieri

VOLTERRA. «Vorremmo che fosse chiaro che aver speso i soldi per un progetto ridicolo non significa dover spenderne ancora o cercare di realizzarlo a tutti i costi». Punto per punto gli attivisti del...

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VOLTERRA. «Vorremmo che fosse chiaro che aver speso i soldi per un progetto ridicolo non significa dover spenderne ancora o cercare di realizzarlo a tutti i costi». Punto per punto gli attivisti del Comitato in difesa della Valdicecina rispondono al vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Ivo Gabellieri, sulla questione progetto di Puretta. I toni sono tra il sarcasmo e la critica. «Ci fa piacere udire nuovamente la voce di Ivo Gabellieri, uno dei firmatari del famigerato protocollo di intesa del Luglio 2001», premettono. E poi vanno nei dettagli: «In un incontro avvenuto oltre un anno fa tra Gabellieri e tre membri del Comitato ( Burchianti, Cecchelli, Pedrinazzi) , fu chiaramente illustrata la pochezza del progetto Puretta e presentata la possibilità di Pian di Goro : in quell' occasione l'ex sindaco dichiarò di essere all'oscuro di soluzioni alternative. Come dire si decidono opere di importanza vitale con impegno di ingenti capitali, senza valutare tra varie opzioni disponibili, come invece vorrebbe il buon senso del padre di famiglia». Il comitato si rivolge a Gabellieri: «La carenza idrica della Valdicecina è indiscutibilmente legata al 48% dell'acqua dolce della valle regalata a Solvay. Si rammenta a Gabellieri che dal 2001 in poi, chi ha fortemente voluto, difeso e sostenuto il protocollo di Intesa, se ne avesse verificato l'attuazione, si sarebbe agilmente reso conto che niente nel tempo era stato fatto da Solvay per mitigare il prelievo di falda dal Cecina». Sos rete idrica: « Si ricorda che con una seria manutenzione della rete idrica e dei laghetti a monte del campo pozzi di Puretta si recupererebbe molta più acqua di quanta potrà forse essere invasata tra 10 anni nel buco infame. E' evidente che, spendere oltre 12 milioni di euro quando con molti meno si otterrebbe in poco tempo, molta più acqua è un chiaro esempio di come si gettino soldi pubblici in un momento in cui c'è veramente poco da sprecare». E chiudono: «Questa volta con due ricorsi al Tar la sassata è più sicura del pane».”

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