Finanza
Pontedera e S. Croce, la ricchezza è qui
Redditi medi più alti che altrove, Peccioli e Chianni, invece, agli ultimi posti della graduatoria dei Comuni pisani
PONTEDERA. Oltre la media della provincia: a Pontedera e a SantaCroce sull’Arno il reddito pro-capite è più corposo che altrove. Con una sola eccezione (come diciamo nel riquadro qui a fianco). Che riguarda Lajatico, dove la statistica “sballa” perché contempla i redditi del tenore Andrea Bocelli.
Il reddito medio dei contribuenti. A Pontedera, dalle analisi statistiche delle denunce dei redditi che si riferiscono al periodo di imposta 20010 (e quindi presentate la scorsa estate), il reddito medio per ognuno dei contrinuenti è di 22.571 euro l’anno. È più alto solo a Santa Croce sull’Arno, dove la presenza di un tessuto imprenditoriale e produttivo, facilita la creazione della ricchezza. Qui, nel cosiddetto distretto del cuocio, il reddito sale fino a quasi toccare la soglia dei 23mila euro.
Chi ha denunciato più soldi. E un altro indicatore fa capire bene la differenza che c’è con gli altri Comuni.
Se prendiamo il numero dei contribuenti che hanno dichiarato al Fisco un reddito oltre i centomila euro l’anno (come pubblichiamo nella tabella in alto), vediamo che a Pontedera sono 181. E rappresentano, rispetto al totale dei contribuenti, l’1,11 per cento. A Santa Croce sono centodieci i contribuenti super-ricchi. Ma, rispetto al totale dei contribuenti, rappresentano l’1,47%. Significa che ogni mille contribuenti, quindici vantano redditi che vanno oltre i centomila euro.
Dunque - sempre escludendo Lajatico - i Comuni più ricchi sono Pontedera, Santa Croce, ma anche San Miniato e Cascina (in termini numerici assoluti), mentre in percentuale, a San Miniato uno su cento è super ricco e a Palaia, ci si avvicina davvero molto all’uno per cento. Sono ventisei, in tutto.
I super redditi. Interessante e curioso, anche notare il reddito pro-capite che riguarda i contribuenti più ricchi. Il più alto è a Crespina: 186mila e pochi spiccioli di euro per ognuno dei quattordici crespinesi che ha presentato la denuncia dei redditi con un imponibile ben oltre la soglia dei centomila.
Poi, c’è Chianni: è a quota 181.010 euro. E riguarda appena sette persone.
Le cifre più basse. Chianni, oltretutto, nella classifica dei nostri Comuni, non è tra quelli che presentano il reddito-procapite più basso, solo perché alle sue spalle ha Peccioli: tocca ai pecciolesi, infatti, il titolo di Comune “più povero” (si fa per dire) dell’area della provincia di Pisa intorno alla Valdera.Secondo la statistica, infatti, il reddito pro capite è di 18.802 euro per ognuno dei 2.824 pecciolesi che hanno presentato una denuncia dei redditi lo scorso anno.
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