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Verdi, stagione da tutto esaurito

Verdi, stagione da tutto esaurito

S. Croce, Boldrini: «Si conferma uno dei più attivi teatri medio-piccoli toscani»

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SANTA CROCE. «La quantità e la varietà generazionale degli spettatori che hanno partecipato alle varie programmazioni del Verdi lo confermano come uno dei più attivi teatri toscani di medio-piccole dimensioni». Non ha dubbi il direttore artistico Renzo Boldrini. Nonostante la crisi, infatti, la stagione di Santa Croce sull’Arno si conferma da record: 10.634 i biglietti staccati. A promuoverla il Comune di Santa Croce, in collaborazione Regione Toscana, Provincia di Pisa, Fondazione Toscana Spettacolo e Giallo Mare minimal Teatro.

Nel dettaglio, per la stagione di prosa sono stati venduti 2.302 tagliandi, la rassegna Primo tempo 709, le scolastiche della rassegna Il Baule dei Sogni 5.027, per le domenicali 855; per Stasera pago io 1.196 biglietti. Ovvia la soddisfazione dell’amministrazione comunale. «La stagione teatrale è iniziata con il convegno regionale sul Teatro per le Nuove Generazioni, che ha anche celebrato i 25 anni del progetto Il Baule dei Sogni – afferma Mariangela Bucci, assessore alle Politiche ed istituzioni culturali del Comune -. L’attenzione ai giovanissimi ed ai giovani è una priorità. Ed i numeri ci confortano in questa scelta, lo si vede da quelli registrati dalle rassegne dedicate ai più giovani, Primo tempo, Il baule dei sogni e Stasera pago io!». Un occhio anche al pubblico adulto. «Gli adulti ci hanno premiato con il quasi tutto esaurito della stagione di prosa e altre 400 presenze agli spettacoli serali di Primo Tempo – dice –. Se si considera la capienza del teatro, leggermente al di sotto dei 300 posti, si intuisce quante rappresentazioni sono state fatte e  con che frequenza sono avvenute».

Numerose le attività, insieme ai laboratori con le scuole e le più articolate attività formative e di promozione, che non sono incluse nel conteggio. «Numeri che sottolineano  le ragioni del nostro impegno a continuare a fornire questi servizi alla cittadinanza – sostiene Bucci –, nella convinzione che la parità tra le persone passi attraverso la parità culturale e che questa deve essere oggetto di impegno e programmazione  da parte di  chi amministra».

Palpabile la soddisfazione del direttore artistico Boldrini. «Sono numeri che sarebbero esibiti con soddisfazione anche da un teatro di ben più grandi dimensioni – dice –- E che assumono un valore ulteriore sottolineando che sono stati raggiunti dedicando un specifica attenzione ai giovani artisti ed i giovani pubblici all’interno di una programmazione generale che, senza timore di smentita, possiamo definire di qualità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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