Sicurezza
Un centro polifunzionale all’orizzonte di Ponsacco
A guidare l’operazione è Confartigianato: due le ipotesi progettuali in ballo Il sindaco Cicarelli: i contatti ci sono da tempo, stiamo valutando alcune proposte
PONSACCO. Più o meno sei ettari di terreno. Con l’intenzione di creare un polo multifunzionale tra servizi e attività commerciali, che dia ossigeno alle imprese e all’occupazione lungo quella superstrada che va verso Interporto e Livorno. Addirittura sul “piatto” ci sono due zone interessate: una lungo la Fi, Pi, Li e l’altra più interna, che guarda alla grande viabilità che gira intorno al comune. In entrambi i casi si parla di Ponsacco. Ecco che nell’aria della città del Mobile si torna a parlare di un progetto che già da tempo gira per i corridoi: quello di un centro polifunzionale nuovo, tutto da costruire, che porta la firma di Confartigianato Pisa. L’associazione in qualche modo parla di un format simile a quel “pip” a 5 stelle inaugurato a fine aprile nella frazione crespinese di Lavoria.
«Siamo in una importante fase di dialogo tra la nostra associazione, l’amministrazione e le aziende interessate all’insediamento», spiega il direttore di Confartigianato Paolo Margheri. Rispetto alle due ipotesi ponsacchine, sottolinea che se dovesse andare in porto l’opzione “lungo la superstrada”: «Si tratterebbe di un polo meno artigianale e più dedicato a servizi, negozi, studi professionali stile Lavoria». Margheri torna a lanciare un messaggio positivo, forte delle 28 attività - su 50 - che hanno “sfidato” la crisi investendo e aprendo nuove attività nel centro polifunzionale crespinese.
Una cittadella del lavoro, inaugurata a fine aprile, che racchiude 500 posti di lavoro e di questi, circa 150 sono nuova occupazione.
«Lavoria rappresenta per noi un segnale forte di ottimismo che vorremmo ripetere – prosegue Margheri – Per questo stiamo verificando i possibili investitori». Nell’ipotesi che dovesse andare in porto l’operazione nella zona più interna, si tratterebbe di un polo artigianale “dedicato”, con tutta probabilità, al mondo del mobile e ai suoi maestri. Questione confermata dal primo cittadino,Alessandro Cicarelli: «I contatti con Confartigianato ci sono da tempo. Stiamo analizzando di alcune proposte».
Intanto se a Ponsacco la situazione è in progress, Fauglia per adesso si lecca le ferite. Quella cordata di imprenditori (sempre guidata da Confartigianato) interessata ad insediarsi nei 16 ettari messi a disposizione dal Comune nella frazione di Valtriano, vengono bloccati dalle banche: problemi di liquidità, difficoltà di finanziamento. Una situazione denunciata più volte anche dal sindaco Carlo Carli. «Puntiamo su quel progetto per rilanciare l'economia e lo sviluppo futuro del territorio, per noi la questione non è chiusa e siamo fiduciosi che si sblocchi».
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