Il Tirreno

Pontedera

Opere annunciate ma mai realizzate «Da 3 anni è il vuoto»

di Francesca Suggi
Opere annunciate ma mai realizzate «Da 3 anni è il vuoto»

Lastricatura del vicolo Mazzoni, pensilina, bagni, piscina L’opposizione: la verità nella relazione del revisore dei conti

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VOLTERRA. Dov’è finita la nuova pensilina sui Ponti? E la lastricatura della “cinematografica” casa dei Volturi, quel vicolo Mazzoni che ha fatto il giro del mondo grazie al film New Moon che ha sparato ovunque la trama del romanzo della scrittrice Usa Stephenie Meyer? E ancora la scalinata del Gioconovo, l’isola ecologica, i pannelli solari sulla piscina. La lista del “che fine hanno fatto” queste opere pubbliche annunciate e mai realizzate è lunga. Luigi Cocucci, consigliere di minoranza del gruppo di Progetto Originario mette in fila «queste promesse da marinaio che il tempo, inesorabilmente, smaschera», dice, forte della relazione del revisore dei conti rispetto al rendiconto per l’esercizio finanziario 2011. Spulcia il parere sul bilancio consuntivo 2011 l’amministratore e entra nei dettagli di quel piano triennale delle opere pubbliche, 2011-2013 da 10 milioni di euro, definito più volte “libro dei sogni”. Affermazione, al tempo, contestata dalla giunta. «Le opere pubbliche sono lo specchio di una buona amministrazione, quando vengono realizzate vuol dire che c’è una buona programmazione, un intelligente uso delle risorse e capacità di progettazione», premette Cocucci. Il consigliere si guarda indietro: «In tre anni abbiamo sentito miriadi di promesse». Si va nei dettagli. «Dov’è la nuova pensilina sui Ponti, l’opera simbolo dell'ex superassessore Moschi? A distanza di 12 mesi è stata cancellata», sottolinea. Giù con un’altra: «E la lastricatura del Vicolo Mazzoni? Dopo qualche giornalata è scomparso. Purtroppo si potrebbe dire lo stesso di decine di altre opere annunciate trionfalmente come l'asilo nido, le case popolari, la farmacia a S. Giusto, la scalinata del Gioconovo, l'isola ecologica, i panelli solari sulla piscina, la pista di pattinaggio, i bagni pubblici, la piscina scoperta, le mura alla Torricella». La matematica non è un’opinione. «Nel 2011, con una spesa prevista per opere pubbliche di 1.640.076,00 euro il Comune è riuscito ad erogare la miseria di 57.683 euro. Percentualmente un ridicolo 3,4% scarso rispetto alle previsioni, segno di una tragica incapacità gestionale. Per non parlare dei finanziamenti che l'assessore alle opere pubbliche è riuscito a raccogliere nel suo primo triennio che sono, è bene ricordarlo, pari a zero». Un confronto col passato: «Almeno le precedenti amministrazioni presentando ogni tanto un progetto qualche finanziamento l'avevano centrato, ma da 3 anni a questa parte è il vuoto totale. Un disastro che si ripercuoterà sul prossimo futuro, con l'assenza desolante di cantieri aperti ed un abbattimento dei posti di lavoro sul territorio».Dito puntato sull’assessore Moschi: «Il protagonista indiscusso di questo fallimento è l'assessore Moschi, ma il sindaco, che lo scelse e continua a rinnovargli la fiducia, spartisce con lui grandi responsabilità».

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