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Treno Cecina-Saline, pendolari alla Regione: no ai tagli
VOLTERRA. Il popolo dei lavoratori pendolari lancia un sos. Quello stop di oltre un mese (alle porte) del servizio di trasporto sostitutivo del treno sulla linea Cecina-Volterra, Saline, Pomarance,...
VOLTERRA. Il popolo dei lavoratori pendolari lancia un sos. Quello stop di oltre un mese (alle porte) del servizio di trasporto sostitutivo del treno sulla linea Cecina-Volterra, Saline, Pomarance, nella prima parte della mattina, genera disagi a catena. Degli operatori che non riescono ad arrivare in orario sul posto di lavoro. E delle aziende, negozi, pubbliche amministrazioni che si trovano a convivere con questo disservizio. «In particolare viene eliminata la corsa dell’autobus del mattino, in partenza da Cecina alle 6.35 e relativo ritorno, con partenza dalle 7.06 da Saline», spiegano i pendolari. Che raccolgono in una lettera ufficiale il loro disagio (l’interruzione entra in vigore nel periodo estivo) e la spediscono alla direzione regionale toscana di Trenitalia, all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Luca Ceccobao, agli assessori ai trasporti delle Province di Livorno e di Pisa, rispettivamente Piero Nocchi e Gabriele Santoni. La nota viene inviata pure ai sindaci di Cecina, Riparbella, Montecatini, Pomarance e Volterra.
«Chiediamo alle istituzioni preposte – dicono - di mantenere la tratta ferroviaria o di bus sostitutivo per tutto il periodo estivo, luglio e agosto compresi, coordinando eventualmente gli orari con le aziende di trasporto locale, in particolare il Consorzio pisano trasporti che, in quel periodo, introduce delle corse extraurbane aggiuntive, ma non in orario utile per i lavoratori».
I pendolari raccontano nei dettagli quanto sia importante quel collegamento.
«La tratta che collega l’Alta Valdicecina con Cecina e i comuni limitrofi è utilizzata dai pendolari, che partono dai centri abitati della zona, in particolare da Volterra. Viceversa molti lavoratori residenti a Cecina e nei comuni costieri si recano al lavoro nelle località dell’interno».
Complessivamente si tratta di 15 addetti che, ogni giorno, si recano a lavoro in aziende, enti pubblici, attività commerciali e turistiche.
«La mancanza del collegamento mattutino non permette a questi lavoratori di raggiungere i posti di lavoro in orario, provocando così un notevole disagio sia per i lavoratori, che per le aziende dove sono impiegati», chiudono.
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