Il dolore
«Quel maestro fu aggredito per strada»
Alla scuola di Staffoli genitori divisi. E spunta un episodio che lo vede vittima di un giovane. Forse una vendetta
STAFFOLI. «Speravamo di trovare in classe ad accoglierci la dirigente scolastica o qualcuno della direzione dell'istituto comprensivo. Qualcuno che ci potesse dire qualcosa di più del maestro che è stato arrestato». Sono le 8 di mattina. I bambini arrivano con lo scuolabus, altri accompagnati dai genitori prima di andare al lavoro. Molti hanno fretta ma la storia del maestro arrestato venerdì scorso li preoccupa. Si chiedono se le accuse rivolte all'insegnante potranno essere provate. I genitori dei bambini della scuola elementare di Staffoli "Torello Della Maggiore" non nascondono critiche nei confronti della dirigente scolastica Tonella Cenci che. Quest’ultima, secondo quanto sostengono i genitori incontrati davanti alla scuola ieri mattina, era a conoscenza dei disagi degli alunni.
Il maestro Luigi Moretto, 60 anni, è indagato per maltrattamento sui fanciulli. Un'accusa pesante che ha sorpreso molti e dato maggiori certezze ad altri. La fotografia che emerge non ha contorni definiti. Al di là dell'esito delle indagini , secondo i genitori, ci sono stati più episodi che avrebbero dovuto indurre la preside ad avere un atteggiamento diverso da quello che tenuto finora.
Ad accogliere gli alunni della classe rimasta senza uno degli insegnanti c'erano le colleghe. Poche parole, tanti: "non sapevo".
«Abbiamo chiesto un incontro alla preside – dicono alcune mamme - prima o poi dovranno dirci cosa è successo e come vogliono intervenire». Non tutti sono d'accordo nelle critiche rivolte al maestro. «Sono sicura che, anche se a modo suo , il maestro sia molto legato ai bambini».
A parte un episodio, tutto da chiarire, di un bambino che sarebbe stato preso per un orecchio dal maestro, le mamme parlano soprattutto di problemi dovuti al modo di insegnare e alle frequenti uscite dalla classe del maestro.
C'è anche chi racconta di insegnanti trasferite per disaccordi con il maestro di ruolo a Staffoli da tanti anni. Un fatto ha colpito molto le famiglie. Una lettera, o una email taroccata,in cui si accusava una maestra di avere influenzato politicamente i bambini dopo che avevano chiesto l'apertura di giardino botanico, gestito dalla Forestale a Staffoli. «La direttrice fece un "processo" a quell'insegnante - spiegano alcune mamme - ma noi ci siamo subito attivate per difenderla ed evitare che la trasferissero in quanto le accuse di quella e-mail anonima per noi non avevano alcun senso». Proviamo anche ad avvicinare la mamma del bambino che, secondo i racconti, è stato sollevato dal maestro per un orecchio. «Non so niente» si chiude a riccio. Un'altra mamma si fa avanti facendo intuire che il maestro era nervoso per problemi suoi. «Lo scorso ottobre io e i miei figli lo abbiamo visto picchiare da un giovane mentre era fermo ad un semaforo sulla strada che porta a Montefalcone. Il maestro era in macchina e il giovane lo ha aggredito. Ho raccontato tutto ai carabinieri di Santa Croce sull'Arno, ho preso anche il numero di targa della macchina con cui l'aggressore è poi andato via». Una “lezione” data al maestro?
«Il problema principale erano le sue frequenti assenze dalla classe - dice un'altra mamma - E' successo, come può capitare ai bambini, che due alunni si siano picchiati. Ma il maestro era altrove… e quando è intervenuto era troppo tardi».
Fa muro la dirigente scolastica, da noi raggiunta telefonicamente. «Sapete già quello che c'era da dire – risponde - mi dispiace ma io delle indagini che posso dire? Di denunce e altro non sapevo». Rispetto ai genitori che sostengono di avere più volte fatto presenti disagi e situazioni collegate al maestro l'atteggiamento della professoressa Cenci si fa ancora di più deciso. «Se i genitori hanno detto questo se ne assumeranno le responsabilità».
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