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Polo più ricco grazie alla green economy

Polo più ricco grazie alla green economy

Dalle foto aeree per scoprire emergenze ambientali ai tagli dei costi di illuminazione: accolte 3 nuove aziende

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NAVACCHIO. L'economia verde si fa largo nel Polo Tecnologico con tre nuove aziende dedicate all'ambiente, da poco accolte all'interno dell'Incubatore. Presentate ieri, da un lato confermano che dalle nuove tecnologie continuano ad arrivare soluzioni utili per salvaguardia dell'ambiente e risparmio energetico, dall'altro fanno capire che queste nuove soluzioni possono essere fonte di business.

Altra nota positiva è che Datageo, Ebptech e Fibersens - queste le tre imprese incubate - prendono origine da progetti di ricerca di università o aziende locali. Dataego, nata da un progetto del dipartimento di Scienze della Terra (università di Pisa), ha sviluppato un sistema di analisi di foto aeree e satellitari che permette di evidenziare e localizzare emergenze ambientali. Ad esempio, coperture in cemento amianto, movimento dei terreni e discariche abusive. «Il sistema da noi ideato e sviluppato - spiega il professor Pietro Armienti, responsabile di Dataego - consente alle amministrazioni pubbliche un notevole risparmio nell'affrontare il monitoraggio ambientale, tradizionalmente fatto in loco. Siamo in grado di individuare coperture in cemento amianto con una precisione dell'ottanta percento, e fino a superfici non inferiori ai 25 metriquadri». Delle rilevazioni di Dataego si sono già avvalsi i Comuni di Firenze e Massarosa, ma Armienti pensa anche a eventuali commissioni private. «Riguardo al comune di Cascina - conclude - stiamo effettuando delle osservazioni dimostrative per l'area di Navacchio, i risultati delle quali saranno presentati nei prossimi giorni».

Ebptech, presentata da Giuseppe Cortinovis, si propone di sviluppare e commercializzare un prodotto ideato all'interno dell'azienda EbpSolutions. «Il prodotto che proponiamo - ci dice Cortinovis - è un piccolo apparecchio da inserire nei lampioni stradali tradizionali, in modo da ridurne il consumo energetico e allo stesso tempo consentirne la telegestione, senza essere costretti a sostiurli». Anche la soluzione Ebptech si rivolge principalmente alle amministrazioni pubbliche, garantendo loro un risparmio energetico per l'illuminazione pubblica fino a un 30 percento e un miglioramento nell'erogazione del servizio.

L'ultima azienda presentata, la Fibersens, è nata da un progetto di ricerca della Scuola Sant'Anna e offre sistemi di rilevazioni sensoriali distribuite sfruttando le potenzialità della fibra ottica. «Parametri come temperatura e deformazioni strutturali - spiega il responsabile di Fibersens, Fabrizio Di Pasquale - possono essere rilevati metro per metro lungo un cavo di fibra ottica lungo fino a trenta chilometri. Possiamo così monitorare gallerie stradali e ferroviarie, gasdotti, nastri trasportatori di carbone, impianti chimici e industriali, centrali elettriche e via dicendo».

Guido Bini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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