Il Tirreno

Pontedera

Nel canile arrivano i carabinieri

di Sabrina Chiellini
Nel canile arrivano i carabinieri

Volontarie Lav sollevano un caso: «Ci impediscono di adottare i cani con la scusa del regolamento». Poi la mediazione

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LARI. «Vogliamo adottare dei cani ma ce lo impediscono, venite a vedere cosa succede. Abbiamo chiamato i carabinieri». Comincia così una lungo faccia a faccia al canile “Parco verde”, in via del Commercio, dove alcuni volontari della Lav e animalisti di altre associazioni si sono recati per adottare due cani abbandonati. Due di una serie di animali che hanno già fatto uscire dalla struttura che i volontari non ritengono adatta - anche se i controlli dell’Asl non hanno evidenziato anomalie.

Il desiderio di portarsi a casa i due randagi si scontra però con il regolamento e con la richiesta delle amministrazioni comunali di conoscere con certezza chi adotta i cani e percepisce il contributo che molte amministrazioni hanno messo a disposizione dei cittadini proprio per evitare che i randagi restino per sempre dentro i canili convenzionati. Una vecchia storia quella del business che gira intorno ai poveri animali abbandonati e alla lentezza dei Comuni nell’adeguarsi alle normative. Non vogliono saperne gli enti locali di costruire canili municipali e spesso “dimenticano” di provvedere alle vaccinazioni dei cani randagi. Preferiscono convenzionarsi con canili privati pagando 3-4 euro al giorno per tenere Fido nei recinti di strutture private i cui gestori spesso vengono in conflitto tra loro per interessi economici. E poi si scatenano le simpatie e le antipatie per questo o l’altro canile innescando segnalazioni, denunce e altro.

Le volontarie Lav e dell’associazione Amici animali a 4 zampe da alcune settimane si presentano puntualmente nel canile di Lari, che ospita circa 130 cani ed è convenzionato con i Comune di Terricciola, Vecchiano, Pontedera, Montaione, Palaia, Casciana Terme e Vicopisano. Vogliono controllare le condizioni dei cani, ritengono che abbiano poco spazio a disposizione - l’intervento dei carabinieri, ieri mattina, mette però in fuga ogni dubbio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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