Il dolore
Adozioni e abusi il gruppo che salva cani e gatti sul web
L’associazione è diventata un punto di riferimento per tutti «Siamo tutti volontari, chi ci vuole aiutare è ben accetto»
VOLTERRA. La tutela dei nostri amici a quattro zampe viaggia anche sul web. E su Facebook in particolare. Aprendo il social network e digitando “Gavol Volterra” , compare una pagina telematica davvero ampia, con più di 800o amici. Si tratta della community del l’associazione che si occupa della difesa dei diritti degli animali. Ma anche di adozione e di aiuto nel caso di cani o gatti smarriti. Tutto avviene attraverso il tam tam cibernetico. «La pagina su Facebook è nata circa un anno fa», entra nel merito la volontaria Giulia Scarpone. «Riteniamo che sia lo strumento più utile ed efficace che ci sia - considerando anche il punto di vista economico – con cui noi volontari possiamo dialogare con le persone». Già, perché qui non ci sono né remunerazioni né emolumenti, ma solo l’amore per gli animali. Era il sei aprile quando il Tirreno ha raccontato di come la collaborazione fra gli animalisti e le forze dell’ordine avesse portato alla messa in sicurezza di un canile che si snodava lungo il vecchio binario della ferrovia (verso San Lazzaro) e sotto le mura storiche del bastione della città degli etruschi. Proprio in quell’occasione fu comminato un esposto presentato dall’Anpana (associazione nazionale protezione animali, natura, ambiente). «Le segnalazioni delle situazioni di criticità ci arrivano tramite messaggi privati, in quanto non possono essere scritte in bacheca. Adesso abbiamo anche alcuni processi in corso». Ma nell’operato della comunità facebookiana non ci sono solo le segnalazioni a polizia, vigili urbani o carabinieri. Anzi. «Intanto, direi che lo scopo primario è quello di pubblicizzare le iniziative nostre e di altre formazioni come la Lav, con cui collaboriamo nella vendita delle uova di Pasqua a Volterra. E poi ci sono tutti gli avvisi che vengono fatti in tempo reale su animali scomparsi o cuccioli da adottare». L’incisività che il gruppo ha acquisito è davvero alta. Tanto che si registrano casi di adozioni davvero difficili. «Qualche tempo fa siamo riusciti a consegnare a una famiglia un gatto leucemico», prosegue Scarpone. «Ma il caso più significativo è stato quello di una gatta che era stata colpita in fronte da un proiettile, che le ha causato la perdita della vista. Ce l’abbiamo fatta anche con lei». I cani sono più difficili da trattare, in quanto esistono strutture apposite che li accudiscono, o almeno dovrebbero farlo. Per i gatti, invece, la cosa passa sempre più attraverso il passaparola. Certamente incentivato da chi si ritrova su Facebook non solo per chattare o condividere link. «Il nostro impegno è la tutela degli animali a trecentosessanta gradi. Chiunque può sostenerci nella nostra attività è più che ben accetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
