Sicurezza
Colaninno: «La ripresa non ci sarà prima del 2015»
PONTEDERA. «Non credo che avremo la ripresa prima del 2015-2016, dunque abbiamo davanti tre anni nei quali lavorare per farci trovare pronti per quando la domanda tornerà a tirare e nei quali la...
PONTEDERA. «Non credo che avremo la ripresa prima del 2015-2016, dunque abbiamo davanti tre anni nei quali lavorare per farci trovare pronti per quando la domanda tornerà a tirare e nei quali la vera emergenza sarà il sociale». È quanto pronosticato da Roberto Colaninno, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Mantova, al termine di due assemblee dei soci, della holding Immsi e della controllante Omniainvest.
Il gruppo, di cui è parte anche Piaggio, chiude il 2011 con un utile di 9 milioni di euro, in calo di oltre sei punti. «Immsi è nata con una vocazione industriale nel 2003 ed è operativa dal 2004. Abbiamo costruito un gruppo di primissimo livello con oltre 30mila addetti passando attraverso anni molto difficili, nel pieno di una crisi economica che nessuno si aspettava sarebbe durata così a lungo – afferma Colaninno –. Non credo si potesse fare di meglio con il capitale a disposizione non potevamo acquistare aziende leader. Abbiamo rilevato realtà in sofferenza e alcune, come Piaggio, sono pienamente risollevate mentre altre, come Alitalia e Rodriquez, si stanno ancora riorganizzando».
A proposito di Piaggio e dei risultati che arrivano soprattutto nel Sudest asiatico il presidente del Gruppo di Pontedera non ha dubbi. «Piaggio ormai si confronta con i migliori marchi delle due e tre ruote e delle piccole quattro ruote commerciali come Bmw, Honda, Yamaha, Audi-Ducati. Siamo in una fascia appena sotto ma al di sopra di tutte le low-cost orientali e dobbiamo guardare chi ci sta davanti. Abbiamo dato una struttura internazionale a un gruppo che prima aveva solo due stabilimenti scassati in India e a Foshan, in Cina. Vendiamo tecnologia in un mercato esigente come quello indiano, dove se dici che il tuo scooter fa 60 chilometri con un litro e poi il cliente scopre che non è così ti fa causa».
Per il governo Colaninno sottolinea l’esigenza di «far fronte all’emergenza sociale. Serve una grande unità politica di tutto il Paese per gestire una situazione di estrema emergenza, a cui le forze economiche più robuste devono contribuire con maggiore decisione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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