Il Tirreno

Pontedera

Parchi giochi e giardini in arrivo 70mila euro

Parchi giochi e giardini in arrivo 70mila euro

Il Comune pensa alla manutenzione degli spazi a verde frequentati da bambini e famiglie dando così risposta a una serie di richieste dei cittadini

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CASCINA. Parchi giochi, giardini e aiuole tirate a lucido. Erba tagliata in ogni area a verde da Marciana a Titignano. Sono queste le intenzioni dell’amministrazione comunale cascinese che si rimbocca le maniche e prepara un piano d’intervento dettagliato e puntuale.

«Abbiamo pensato di stanziare in bilancio 70mila euro», fa i conti il sindaco Alessio Antonelli. E tanto vale la cura degli spazi pubblici, l’attenzione all’ambiente e le classiche ristrutturazioni. Ma nonostante i sacrifici e la somma messa sul piatto, il primo cittadino prevede comunque piccole mancanze e qualche inadeguatezza di troppo. «Sappiamo già – specifica Antonelli – che non ce la faremo con le sole nostre forze a rispondere alle esigenze di manutenzione che richiedono tutte le zone sparse sul territorio. Ci proviamo ma partiamo con la consapevolezza di dover, alla fine, tralasciare qualcosa. Con la consapevolezza di una sperimentazione iniziale. Questa prima decisione insomma ci serve per prendere le misure, per capire su quale livello dovremo puntare il prossimo anno. Da soli, come amministrazione non siamo sufficienti a coprire tutte le segnalazioni». E se i risultati prevedono fatica e difficoltà, la scommessa vincente riguarda il futuro e si declina in una sorta di project financing. «L’idea – entra nel merito il sindaco - è quella di predisporre un bando pubblico. Chiediamo ai privati, alle aziende e alle associazioni di pensare a progetti operativi per la sistemazione del verde. Noi concederemo le aree pubbliche in gestione. In cambio, i soggetti proponenti ne garantiranno la pulizia e la riqualificazione». Una rivoluzione in poche mosse che cambierà volto a Cascina e dintorni. Un “do ut des” in cui le ipotesi, le opinioni e i sogni lasciano il posto ad un iter burocratico studiato per funzionare e per non tralasciare nessuna frazione. «Al Comune resteranno da attuare solo le rifiniture». All’orizzonte allora una ghiotta occasione che si concretizzerà in tagli periodici dei prati, in sostituzioni delle altalene e degli scivoli degradati nei parchi giochi «e magari – pensa in grande Antonelli – in un calendario di attività culturali, da svolgersi appunto in questi luoghi, più fitto e innovativo». Di fatto il parco Collodi, affidato all’Arci, sta già mettendo in pratica questo modus operandi. «Puntiamo ad aumentare il livello di vivibilità della città. Non solo i giardini ben tenuti spingono all’incontro e alla socializzazione, ma in ballo c’è anche il tema della sicurezza»

Paola Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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