La manifestazione
Inguaiato dalle denunce dei genitori
È agli arresti domiciliari il maestro delle elementari di Staffoli accusato di aver maltrattato alcuni suoi alunni
STAFFOLI. Un maestro elementare chiacchierato da tempo per i suoi metodi in classe. Tante voci, poche accuse precise e il timore di andare fino in fondo per la paura di scontrarsi anche con rappresentanze politiche. Fino all’inizio di quest’anno. Quando i genitori di un bambino che frequenta le elementari nella frazione di Staffoli, nel comune di Santa Croce sull’Arno, stanchi dei modi di fare che secondo loro il maestro aveva nei confronti del figlio e verso altri piccoli alunni della stessa classe hanno deciso di mettere nero su bianco, con una denuncia arrivata ai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, quello che succedeva a scuola.
A fare da detonatore sarebbe stato un episodio nei confronti di un bambino: un giorno sarebbe arrivato a casa con numerosi lividi e un orecchio dolorante, forse provocato da una presa poco ortodossa attribuita all’insegnante. È quindi partita una lunga indagine dei carabinieri che hanno tenuto all’oscuro anche la direzione dell’istituto scolastico di Santa Croce sull’Arno di cui fa parte la piccola scuola elementare “Torello Della Maggiore” sulla piazza del paese a Staffoli. La dirigente scolastica era stata però informata dai genitori degli alunni che volevano il trasferimento del maestro. L’altro pomeriggio i carabinieri di Santa Croce sull’Arno hanno convocato in caserma il maestro indagato per maltrattamenti verso i fanciulli. Una volta negli uffici dell’Arma Luigi Moretto, 60 anni, è stato informato dei provvedimenti emessi nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria. Cioè gli hanno notificato il provvedimento della misura cautelare degli arresti domiciliari richiesto dal pubblico ministero della Procura di Pisa, Aldo Mantovani, sulla base degli elementi raccolti dai carabinieri durante meticolose e non meglio precisate indagini - così le hanno definite i carabinieri - che avrebbero però permesso di documentare - con l’aiuto di telecamere - i presunti maltrattamenti dell’insegnante.
«L’autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative – ha spiegato il comando provinciale di Pisa dell’Arma – ha emesso un provvedimento restrittivo, poiché l’insegnante nei primi mesi dell’anno, durante l’orario di insegnamento, in più occasioni avrebbe percosso alcuni suoi scolari». Si parla di schiaffi, strattonamenti. Insomma di reazioni più che brusche. Così decise da costituire un grave reato come è quello ipotizzato dall’accusa.
Il maestro elementare si trova agli arresti nella sua casa sulle colline del comune di Palaia. La moglie, da noi raggiunta per telefono, ci invita gentilmente a metterci in contatto con l’avvocato difensore del marito, Luca Scarselli che segue il caso insieme all’avvocato Ezio Menzione di Pisa.
«Non intendiamo dire niente sulla vicenda – dice Scarselli – abbiamo sentito i tg e i notiziari, vedremo nei prossimi giorni». Anche la direzione dell’istituto comprensivo di Santa Croce sceglie la linea del basso profilo. La dirigente, ieri mattina, non era in servizio. Alla scuola elementare di Staffoli non c’erano lezioni, come in altre scuole primarie. «Di questo arresto non abbiamo notizia – dice Giampaolo Lazzeri, collaboratore della dirigente scolastica Tonella Cenci – ieri (venerdì, ndr) avevamo una riunione del collegio e non è arrivata alcuna informazione». Insomma, dopo mesi di indagini, si parla del solito fulmine a ciel sereno.
«Non sono stato informato e non sono andato a chiedere – dice il sindaco Osvaldo Ciaponi - visto che si tratta di una questione delicata che riguarda dei minori. Aspettiamo la conclusione delle indagini».
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