Sicurezza
Terme Villa Borri, un contenzioso legale con i privati della Rta
Gli investitori che hanno creduto nella struttura ricettiva scrivono una lettera aperta al sindaco di Casciana Terme
CASCIANA TERME. Per la prima volta, da quando è stato aperto il centro benessere Villa Borri, i proprietari degli appartamenti della struttura ricettiva Terme Villa Borri escono allo scoperto con una lettera aperta indirizzata al sindaco di Casciana Terme, Giorgio Vannozzi. Gli alloggi sono 22, i prorpietari diciotto: ormai è scontro aperto tra loro, le Terme e l’amministrazione comunale, proprietaria insieme alla Regione dell’azienda termale. Il contratto d’affitto della Rsa, la residenza turistico alberghiera è stato disdetto.
Perché scrivere al sindaco? «Sappiamo che le decisioni intraprese dall’azienda termale negli ultimi mesi sono da lei – scrivono – condivise e gradiremmo risposte concrete». Le Terme sono in crisi profonda. Il sindaco ha dichiarato più volte che sta cercando una soluzione agli imminenti problemi finanziari. «L’abbiamo sentita parlare di privatizzazione. Ma come può un imprenditore pensare di investire le proprie risorse economiche a Casciana quando noi che siamo stati i primi investitori neanche siamo stati contattati dalla sua amministrazione o dal consiglio delle Terme? L’unico contatto che abbiamo avuto è stata la raccomandata di disdetta del contratto, ricevuta a novembre 2011».
E ancora: «Lei e i suoi collaboratori avete dichiarato che se non ci fosse Villa Borri così come è adesso, il cui bilancio mangia l’utile degli altri settori termali, se l’investimento finale fosse stato in linea con quello iniziale, l’attuale criticità economica non sussisterebbe». Un’opione. Gli investitori della Rta non sono d’accordo.
«Ci avete fatto sorridere per la mancanza di capacità imprenditoriale emersa dalle dichiarazioni , vi siete riferiti sempre alle scelte fatte in passato». I privati che hanno investito nella Rta si chiedono come sia stato possibile che il dottor Trifoglio prima e il dottor Parenti poi abbiamo voluto affrontare un investimento così oneroso. «Pensa che Trifoglio, con cui è iniziato il progetto, abbia agito per realizzare un disegno personale anziché portare avanti un disegno voluto dalla Regione usufruendo di finanziamenti specifici per avvalorare la struttura termale che a quel tempo stava diventando obsoleta? Pensa che il contributo elargito a suo tempo dalla Regione per la ristrutturazione di Villa Borri sarebbe pervenuto comunque a Casciana o sarebbe stato dirottato verso altri lidi termali? Senza tale progetto Terme di Casciana non avrebbe ottenuto i finanziamenti in parte a fondo perduto da parte della regione e crediamo che La Villa Borri di proprietà della società immobiliare sarebbe stato trasformata in unita abitative residenziali o destinate ad altro uso. E noi privati non avremmo mai investito a Casciana Terme». La lettera aperta è un modo per chiedere al sindaco di affrontare «il problema del contratto di affitto di cui lei e i suoi collaboratori parlate da quando vi siete insediati in Comune. Faccia i conti su base mensile diviso per ciascuna unità locata : il canone mensile è di 500 euro. Le sembra elevato per un appartamento arredato con mobili e tendaggi di pregio? Quale è il canone di affitto mensile di un appartamento di vacanza locato nel suo comune? Come minimo 500 euro settimanali. E’ a conoscenza che i nostri appartamenti vengono tuttora gestiti dai tour operator e regolarmente affittati? Le sembra giusto questo mentre noi non percepiamo alcun affitto per quella gestione? Noi quegli immobili li abbiamo pagati, ci abbiamo investito i nostri risparmi». E che dire delle carenze strutturali attribuite alla Rta? «Sappiamo che la società immobiliare che ci ha venduto gli appartamenti ha concesso nel 2007 in comodato gratuito per 6 mesi tutti gli appartamenti affinché fossero evidenziate e superate eventuali criticità future. Dopo tale periodo di prova ha venduto a noi gli immobili. Eventuali carenze strutturali non ci riguardano». Non convincono le strategie di marketing delle Terme. «Villa Borri è stata data in pasto ad operator come Groupon e Last Bonus svalutandone i prezzi di oltre il 50%. Le recensioni che leggiamo su Tripadvisor da novembre a ora sono solo negative e riguardano la carenza di servizi». Siamo stupiti che un percorso benessere abbia un ritorno economico di soli 7 euro.Non bastano neppure a coprire i costi di lavanderia degli oggetti dek kit che si dà ai clienti. Dove va a finire il conto economico di una azienda gestita con tali promozioni?» Se non sarà trovato un accordo a maggio 2013 Terme Villa Borri chiuderà i battenti. «Era questo il vostro obiettivo come socio di minoranza e coincide con quello di maggioranza di Terme di Casciana? Se la situazione di Terme Villa Borri se non verrà risolta «renderà impossibile sanare i conti del resto dello stabilimento termale» aggiungono.
Dal sindaco ora si aspettano una risposta pubblica.
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