Gioco
Museo pure di domenica Il buonsenso sale in Vespa
Un’apertura che si aspettava da anni: Fondazione Piaggio e Comune risolvono i disagi legati al personale. Il presidente: domani si comincia
PONTEDERA. Mi faccio un “giro” in Vespa, pure di domenica. Niente vento nei capelli stile Audrey Hepburn in Vacanze Romane, nessuno special-day in sella ma qualcosa, comunque, di speciale per la città di Pontedera accade. Da domani.
Per la prima volta nella storia del Museo Piaggio, infatti, le porte dello scrigno mondiale del mito a due ruote, resteranno aperte la seconda domenica di ogni mese. Una risposta su cui la città puntava da anni, considerati i numeri delle sale che in media catalizzano dai 35 ai 40mila visitatori l’anno. «Si tratta di una richiesta che da varie parti, ormai da tempo, ci stavano facendo e grazie ad un lavoro congiunto con il Comune siamo finalmente riusciti a partire», esordisce Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio - onlus partecipata da Piaggio spa, Comune di Pontedera e Provincia di Pisa - che gestisce il museo storico.
Il nodo da sciogliere si chiama disponibilità di personale. Fino ad oggi il museo è stato gestito da sette dipendenti (“presi in prestito”, dice il presidente) dall’azienda Piaggio. E il contratto non prevede di lavorare nei festivi. «Per tenere aperto il museo servono tre persone, per tenere sotto controllo gli aspetti di sicurezza, accoglienza e apertura del bookshop e noi non ce le avevamo». Non ci gira intorno Costagliola. E dal problema va alla soluzione. «Parlando con il sindaco, grazie ad sforzo congiunto fatto insieme a Comune e Piaggio, riusciamo a tenere aperto la seconda domenica del mese con un impiegato comunale, un dipendente Piaggio e uno della Fondazione».
Domani, quindi, ecco l’atteso d-day. Che dalle 10 alle 18 permetterà ai numerosi turisti, soprattutto spagnoli, olandesi e tanti americani, di visitare lo scrigno targato Vespa pure la domenica. Un successone, anche per lo stesso sindaco Simone Millozzi che ha pensato bene di far coincidere l’apertura domenicale del museo con quella mensile dei negozi. L’obiettivo, globale, è quello di accrescere l’offerta turistica di una città che, secondo il primo cittadino sta crescendo, con presenze turistiche che toccano le 50mila all’anno. «Ringrazio il consiglio di amministrazione della Fondazione per questo sforzo congiunto che il Comune caldeggiava da tempo – sottolinea Millozzi – La città, tutta, aspettava che il Museo fosse aperto anche la domenica, considerati i numeri e il prestigio che ha a livello mondiale».
Con i suoi 36mila visitatori dell’anno passato, il Museo Piaggio è uno dei più visitati di tutta la regione. Aperto nel 2000, sull’onda del fascino planetario della vespa come mito del cinema, rimbalzata di film in pubblicità, il boom non sorprende. Pure l’archivio storico va forte, consultato da centinaia di studiosi, giornalisti, studenti italiani e stranieri. Senza contare gli oltre 600 alunni delle scuole coinvolti dalle attività promosse dal museo.
A proposito: mentre è in corso l’annuncio “della svolta domenicale”, dall’altra parte il fascino del modello Salvador Dalì fa breccia su due turiste a stelle e strisce. Che oggi torneranno con in gruppo di una ventina di amici. I vertici si compiacciono. E fanno trapelare che l’attività congiunta di Fondazione e Comune non si ferma qui. Cultura e promozione del territorio. Per giugno sono in arrivo novità pure sul fronte domenicale. «Non escludiamo la possibilità di organizzare qualche evento nelle domeniche che saremo aperti», chiude Costagliola.
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