Il dolore
Lavori urgenti al Teatro
Caduta massi e cedimenti: ridimensionato il percorso visite e il festival trasloca
VOLTERRA. Con una manutenzione straordinaria avvenuta 40 anni fa e quella ordinaria latitante, il Teatro Romano lancia non sonoro sos. Che si traduce con la caduta di massi dal costone roccioso soprastante la cavea, distaccamento di materiali lungo il percorso di visita (ridimensionato al massimo per questione di sicurezza), problemi alle colonne.
Una richiesta di interventi raccolto da Elena Sorge, archeologa della Sovrintendenza di Firenze che da febbraio ha, tra i suoi compiti, anche la tutela di Volterra. «Dopo diversi sopralluoghi anche con il Comune – spiega – mi sono fatta carico di una perizia di somma urgenza con la quale ho ottenuto finanziamenti dal Ministero e giovedì partiranno i lavori che saranno portati avanti da una ditta di Volterra». Dureranno al massimo due mesi gli interventi. Un’operazione che, comunque, obbliga al trasloco l’edizione numero 10 del Festival internazionale Teatro Romano di Volterra. Nei giorni scorsi il direttore artistico, Simone Migliorini aveva esternato le sue preoccupazioni rispetto alla situazione, auspicando di poter trovare - nel caso il Teatro fosse risultato off-limits - altre location, come il Teatro Persio Flacco. «Migliorini conviene con noi che non possiamo, in questa situazione, inserire l’allestimento di un festival all’interno del Teatro. Lo aiuteremo a trovare altre sistemazioni», continua Sorge. Quello che preoccupa di più è la chiara instabilità del costone. «Giù qualche anno fa sono caduti massi che sono ancora là – sottolinea - è chiaro che si tratta di un tratto di terreno in movimento».
Tra le cadute più recenti, quella di un masso di un metro di diametro, piombato al limite estremo della cavea, lungo il percorso di visita. «In pieno accordo col Comune, a seguito di questo, il percorso è stato ridimensionato e adesso con l’inizio dei lavori lo sarà anche di più».
Ragioni si sicurezza avanti a tutto. «Pure le colonne collegate all’impianto termale – aggiunge – tirate su con del cemento armato hanno avuto dei problemi». Il grande colpevole di queste ferite che il monumento storico del primo secolo Avanti Cristi sta avendo si chiama condizioni meteorologiche. «Tra pioggia e neve sono sempre più eccezionali e accelerano questo tipo di problematiche», conclude.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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