Il Tirreno

Pontedera

Autodromo, no di Cascina alla strada di accesso

L’amministrazione comunale non condivide il progetto del tracciato che è stato presentato dagli investitori. Il confronto però resta aperto

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CASCINA. Nuovo giro di valzer intorno alla ormai nota cittadella dei motori “Giovannino Agnelli”, che dovrebbe sorgere a Pardossi - nella tenuta dell’imprenditore Antonio Giannetta – insieme a una centrale a biomasse. L’amministrazione ha a suo tempo posto la questione del traffico generato dalla nuova struttura sul tavolo delle trattative con i soggetti investitori; traffico che, nei disegni della giunta, non sarebbe dovuto gravare su una viabilità già fortemente a rischio, stretta com’è dalle due uscite della FiPiLi a Cenaia e a Cascina. Pluris e Giannetta hanno così proposto alla conferenza dei servizi riunita in Provincia una rete viaria che bypassa la frazione di Latignano: prendendo il via dalla strada che collega Via di Corte con Cenaia, poco prima del cavalcavia che attraversa sulla superstrada, il tracciato avrebbe dovuto snodarsi, tagliando via di Palmerino e proseguendo per la campagna, su un lungo tratto di via del Fosso Nuovo. Quindi coprire un pezzo di via Ciro Menotti e allungare idealmente via Torta, per arrivare a sbucare dentro alla tenuta di Giannetta, poco prima dello Scolmatore. Il disegno così concepito aveva attirato subito le critiche degli abitanti di Latignano, che hanno proposto di mobilitarsi in una raccolta di firme. «Abbiamo intenzione di elaborare un documento per raccogliere firme, com’è stato fatto a Pardossi; appoggiamo la battaglia del comitato del geometra Giovanni Orsini; ma quel che ci interessa non è tanto la questione del rumore - che pure è importante – quanto invece la faccenda della nuova strada. Perché non ne fanno una che sul tracciato attuale di quella che costeggia il canale Scolmatore dal lato nord, visto che dall’altra parte vogliono fare i binari?», aveva detto il governatore della Misericordia Giuseppe Lorenzini. E ora arriva, chiara e distinta, anche la posizione di corso Matteotti. Che sostanzialmente si traduce in un “no”. «Non siamo assolutamente d’accordo col tracciato che Giannetta e Pluris hanno avanzato», si smarca il sindaco. Che sottolinea anche come il Comune non abbia nessuna parte in causa con il prospetto che i due proponenti hanno portato alla conferenza dei servizi in Provincia. «All’ennesimo cittadino che ha additato il Comune come responsabile e progettista della strada, ho deciso di farmi sentire. La nostra risposta è picche: il percorso così com’è non ha senso; meglio allora non farlo. Siamo aperti al dialogo con tutte le parti, come ho dimostrato incontrando anche lo stesso Giannetta».

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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