Sicurezza
Truffano anziano per strada con la scusa del falso incidente
POMARANCE. È allarme per le truffe con la scusa dello specchietto rotto durante un incidente stradale. O, peggio ancora, perché le richieste danni si fanno più consistenti, se i truffatori riescono...
POMARANCE. È allarme per le truffe con la scusa dello specchietto rotto durante un incidente stradale. O, peggio ancora, perché le richieste danni si fanno più consistenti, se i truffatori riescono a convincere le loro vittime che sono rimaste coinvolti in un incidente stradale di cui difficilmente uno riesce a spiegarsi la dinamica.
Nonostante i ripetuti appelli delle forze dell’ordine a non consegnare soldi a sconosciuti che si presentano per vendite porta a porta o che simulano incidenti stradali c’è sempre qualcuno che, preso dalla paura, si lascia convincere. E paga per specchietti rotti dagli stessi truffatori o per acquistare merce fantasma.
È successo anche ieri mattina a Pomarance. Ed era già accaduto alcune settimane fa. Due giovani uomini hanno individuato una possibile vittima da colpire, un anziano che abita nel comune della Valdicecina. L’hanno inseguito per un breve tratto di strada e poi lo hanno fermato. Con una serie di discorsi lo hanno convinto che poco prima la sua auto, anche se lui non se n’era accorto, aveva danneggiato quella dei due truffatori. Alla fine, dopo mille insistenze e alcune minacce, lo hanno convinto a consegnare loro una somma di denaro piuttosto elevata: circa 1.800 euro. Soldi che dovevano servire, secondo i due malviventi, a riparare il danno alla macchina senza coinvolgere l’assicurazione. E soprattutto evitando al pensionato di essere denunciato per chissà quali reati, sempre secondo un copione che gli autori di queste truffe improvvisano in base alla situazione.
Solo dopo avere consegnato i soldi e solo quando i due si erano allontanati il pensionato si è reso conto di essere stato raggirato. Ha chiesto aiuto alla polizia municipale e ai carabinieri che ora stanno compiendo le indagini necessarie a dare un nome ai truffatori.
Un mese fa, sempre con la stessa scusa dello specchietto rotto condita con una serie di minacce, i due uomini si sono fatti consegnare altri 1.400. Ovviamente anche in questo caso si trattava di una truffa.
Sia i carabinieri che la polizia municipale invitano i cittadini, in caso di incidenti sospetti, a non pagare e a chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine.(s.c.)
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