Il dolore
Sorpresa a rubare nelle corsie
La donna era stata notata da una paziente che aveva dato l’allarme
PONTEDERA. I furti avvenuti nei reparti del Lotti non sono una novità. E così sia da parte dei degenti che degli infermieri c’è una certa attenzione al problema.
Ed è stato grazie all’attenzione di una degente se nel gennaio 2009 era stato scoperto chi aveva rubato due portafogli nelle stanze di un reparto dell’ospedale Lotti.
Per questo episodio è finita a giudizio, in tr ibunale a Pontedera, Luciana Freschi, 56 anni, residente a Pontedera. La donna era stata accusata dei furti dopo che una paziente l’aveva vista aggirarsi con modi di fare abbastanza sospetti in un corridoio del reparto di medicina e in una delle camere.
A quel punto la degente era andata a controllare nel suo armadietto e si era accorta che non c’era più il portafoglio contenente circa 40 euro. Si era così messa a gridare e aveva chiesto l’intervento di un infermiere.
La presunta autrice del furto era stata bloccata e costretta a lasciare la refurtiva. Era così saltato fuori anche un secondo episodio. Nel frattempo erano stati chiamati i carabinieri che già in altre occasioni erano intervenuti in seguito a piccoli furti avvenuti nelle stanze del’ospedale. Ma non sempre era stato facile individuarne gli autori.
Per la donna la giornata si era conclusa con una denuncia . Ora questo fatto è stato ricostruito in tribunale a Pontedera, sezione distaccata di Pisa.
L’imputata è stata condannata - si tratta della sentenza di primo grado - a tre mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 120 euro.
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