Il dolore
Sel: «La partita va giocata sul terreno dei diritti»
CASTELFRANCO. Continua a suscitare critiche l’ultimo intervento della Waste Recycling in cui, annunciando fra le altre cose anche una serie di querele in arrivo a danno di alcuni membri del Comitato...
CASTELFRANCO. Continua a suscitare critiche l’ultimo intervento della Waste Recycling in cui, annunciando fra le altre cose anche una serie di querele in arrivo a danno di alcuni membri del Comitato antinquinamento, l’azienda è tornata a tuttotondo sulla vicenda paventando ricadute occupazionali in negativo con la bocciatura del pirogassificatore. Parole che hanno suscitato la reazione di Sel di Santa Croce che parla di «deridente richiamo alla partecipazione e al coinvolgimento dei cittadini» da parte della Waste, che compie l’ennesima «lezione di stile con la riproposizione dello spauracchio del ricatto occupazionale associato al ricorso alle querele».
«Qualsiasi siano le incomprensioni, le falsità e gli attacchi subiti dalla ditta ci pare pacifico che il confronto, ormai da tempo in atto con il fronte del “no”, sia impari in mezzi e copertura – affermano –. Sulla convenienza dell’operatore privato non nutriamo alcun dubbio. Tuttavia qui è altro in discussione. È sul terreno dei diritti inscindibili e non negoziabili al ribasso, è guardando al miglioramento continuo della qualità dell’ambiente in cui viviamo, che la partita legata al pirogassificatore deve giocarsi».
Sel ritorna, inoltre, sulla legge 35, accusata da più parti di aver contribuito non poco all’autorizzazione. «Rivela un modus legiferandi incoerente – sostengono dal circolo Sel –: si legittima e si finanzia uno strumento partecipativo salvo poi ricorrere a una legge ad hoc che ne annulla la portata innovatrice. Nel nome di un valore “strategico” si lascia venir meno ogni previsione urbanistica, in assenza di una pianificazione che avrebbe quantomeno inserito il problema dell’opportunità di realizzazione e localizzazione dell’impianto». (n.d.m.)
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