Il Tirreno

Pontedera

Sala operatoria rafforzata e accorpamento a giugno

di Francesca Suggi
Sala operatoria rafforzata e accorpamento a giugno

Il direttore della Asl 5 fa il punto sullo stato della riorganizzazione dell’ospedale «Verso la fine i lavori per lo spostamento di cardiologia, nessun licenziamento»

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VOLTERRA. Uno degli ultimi tasselli della riorganizzazione in atto all’ospedale di Volterra si chiama accorpamento di cardiologia in medicina. «I lavori nella struttura stanno procedendo, crediamo entro giugno di poter partire con il nuovo assetto». E’ direttamente il direttore della Asl 5, Rocco Damone, a fare il punto sullo stato dell’arte. Un argomento spinoso, fortemente contestato da operatori, cittadini e politica che ha portato lo scorso 28 aprile a un corteo di protesta contro i tagli, proprio sul Colle etrusco. In circa seicento, infatti, sono scesi in piazza per dire no “ai tagli spacciati per riorganizzazioni” - come citava uno dei volantini che girava tra le mani dei manifestanti - . Tutti convinti che l’ospedale e i servizi offerti devono essere difesi. E che questo ridimensionamento in corso, debba essere ridiscusso, per tutelare la salute dei cittadini dell’Alta Valdicecina.

La comprensibile istanza dei cittadini e degli operatori, però, si scontra con le scelte fatte da chi amministra la città, in accordo (sicuramente sofferto, ma, di fatto, di accordo di tratta) proprio con la direzione sanitaria. E c’è un documento su tutti a dimostrazione: quel protocollo d’intesa sulle politiche sanitarie di zona, siglato dal sindaco di Volterra Marco Buselli e dal direttore Damone. Un documento sul quale si basa questo percorso di riorganizzazione in atto. «Attualmente si stanno facendo corsi di formazione per operatori e medici, propedeutici all’unificazione dei due reparti», puntualizza il numero 1 dell’azienda sanitaria. Che rassicura, pure, sul ruolo degli infermieri che in questo percorso risultano “in più”. «Nessun licenziamento – ribadisce Damone – Questi operatori saranno recuperati e utilizzati per potenziare il blocco operatorio, con la garanzia di sale operatorie aperte di più, che serviranno per implementare l’attività del dottor Calvosa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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