Gioco
Aziende, un taglio ai costi Oggi in un seminario le astuzie per risparmiare
Dai pc collegati ai server al “pay per use” fino alle stampanti intelligenti una giornata di studio sui metodi messi a punto alla Base di Fornacette
FORNACETTE. In tempi di crisi, si sa, va bene tutto per risparmiare. Anche sistemi informatici che permettano di migliorare l'efficienza di un ufficio e soprattutto i costi. Un esempio lampante è il ricorso di tante aziende della provincia di Pisa è quello di organizzare le proprie postazioni di lavoro come se fossero tanti monitor collegati a un unico server, invece di avere vari pc in rete fra di loro. Oppure c'è il “pay per use”, riferito alla stampa della carta di macchinari multifunzione che stanno diventando sempre più intelligenti e in grado di stampare come e quando serve. Secondo i dati forniti da una nota casa di produzione di articoli elettronici, la stampa della carta, o comunque l'attività delle multifunzione (quelle che includono fax, stampanti e scanner) costano a un'azienda tra l'uno e il tre per cento del fatturato. Numeri ingenti che, se gestiti al meglio, possono incidere in positivo o in negativo sull'andamento di una ditta. E di questi tempi, in cui i problemi economici affliggono i sonni di dipendenti, ma anche di imprenditori, non si tratta di un aspetto secondario.
«Per questo, negli ultimi mesi, si sta diffondendo un sistema di ottimizzare le risorse – dice Gianluca Banti di Base, azienda di Fornacette – che comprende la realizzazione di una rete di postazioni non con pc collegati fra loro. Ma con un server a cui fanno riferimento vari monitor che, in questa maniera, costituiscono la rete. In questa maniera si evitano problemi di eventuali virus che infettano la rete o di operazioni di manutenzione sulle singole postazioni che facciano rallentare il lavoro e di dati che si perdono per i tanti problemi che possono affliggere un computer. Nella nostra zona è un fenomeno recente e che sta prendendo piede. Fa risparmiare, perché evita numerosi interventi che prevedono spese evitabili con questo sistema. Ma soprattutto permette di ottimizzare il lavoro e l'utilizzo dei macchinari». «E poi c'è l'impiego di macchine multifunzione – riprende Banti – che sempre più aziende di Pontedera e dintorni affittano con la formula del “pay per use”. Non c'è acquisto, quindi, ma si paga in base a quanto si stampa, o comunque rispetto all'utilizzo della macchina. Un po' come avviene per il noleggio delle auto, il costo è riferito al chilometraggio nella maggior parte dei casi».
Si tratta della cosiddetta “metodologia”, il sistema per rendere gli strumenti di lavoro sempre più efficienti e meno onerosi. Se ne parla oggi in un convegno al Calamidoro.
«Come le multifunzioni che riescono a capire da sole, tramite un software specifico – sottolinea ancora Banti – quando è necessario stampare in bianco e nero oppure a colori. O che stampano solo quando una persona si trova fisicamente davanti al macchinario, tramite digitazione di pin, sistemi biometrici o con un badge, visto che in tantissime realtà lavorative è dimostrato che non tutti i documenti che si decide di stampare poi vengono raccolti dalla stampante».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
