Sicurezza
Ruba le grondaie di rame, preso
I carabinieri intervengono al cimitero e bloccano il ladro. Dopo un furto di cavi è protesta a Pontedera
BIENTINA. Preso mentre ruba le grondaie di rame al cimitero di Bientina. Ad arrestato un disoccupato di 32 anni, residente a Orentano (del quale non è stato fornito il nome) sono stati i carabinieri di Bientina, in collaborazione con il nucleo radiomobile di Pontedera. L’uomo è stato accusato di furto aggravato. È stato sorpreso dopo che aveva smontato 11 pluviali in rame dal cimitero comunale. Un cittadino ha notato, l’altra sera prima di mezzanotte, che l’interno del cimitero era parzialmente illuminato. Cosa strana. Qualcuno stava illuminando il tetto per smontare i pluviali.
I militari, chiamati sul posto, hanno visto l’auto sospetta e la porta posteriore del cimitero aperta. Il successivo controllo ha permesso di bloccare l’autore del furto.
Stava piegando i pluviali di rame, come hanno spiegato i carabinieri, per caricarli sulla propria macchina. Probabilmente sapeva già chi avrebbe acquistato in maniera illecita il rame. L’uomo ha cercato di fuggire ma è stato bloccato. La pattuglia intervenuta ha poi trovato anche gli attrezzi utilizzati per smontare i pluviali, sottoponendoli a sequestro.
Ieri mattina l’uomo è stato processato per direttissima. Ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione e duecento euro di multa. Visti i suoi precedenti, non ha ottenuto i benefici di legge.
Quella dei furti di materiali contenenti rame o fatti di questo metallo è una vera piaga.
A Pontedera, per esempio, dopo uno dei tanti raid compiuti per rubare cavi elettrici, via Montevisi è rimasta al buio. È’ successo anche a Buti dove è stato messo ko l’impianto della pubblica illuminazione all’incrocio della zona industriale con la strada provinciale Bientina-Altopascio.
Per quanto riguarda il problema di via Montevisi i cittadini protestano e hanno scritto anche al sindaco. In questa strada che porta a Montecastello ci sono otto lampioni spenti da alcuni mesi.
«Noi cittadini che abitiamo nelle vie adiacenti abbiamo fatto presente più volte questa anomalia contattando il numero verde del Comune che più volte ci ha risposto che avrebbero provveduto». Ma niente è cambiato. Il caso ha voluto che un paio di mesi fa un automobilista abbia perso il controllo della sua auto ed sia andato a scontrarsi contro uno di questi lampioni, fortunatamente con conseguenze non gravi.
La stessa pericolosità si riscontra anche nella zona "Tiro a segno", dove c’ è il Ponticino (Ponte Pollino). Non essendo protetto lateralmente da un guard rail il ponte è a rischio: un veicolo può andare nel fossato, soprattutto se la strada non è illuminata in maniera adeguata.
Il buio totale poi accresce l’insicurezza. «A tutto ciò si aggiunge anche la sicurezza degli abitanti (tra cui molti anziani) che negli ultimi tempi oltre ad avere subito dei furti vivono con il terrore, dato che sono perennemente al buio».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
