Il Tirreno

Pontedera

Il Comune trasloca dal centro “Impastato”

Il contratto d’affitto incideva sul bilancio dell’ente per circa tremila euro al mese La nuova giunta ha deciso di tagliare sui costi non rinnovando la locazione

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Era stato un cavallo di battaglia della campagna elettorale. L’opposizione aveva più volte rimproverato all’amministrazione comunale una gestione poco attenta dei soldi pubblici. Cascina spendeva 40mila euro all’anno per l’affitto di una sala-convegni pur avendo a disposizione altri spazi, anche all’interno della biblioteca comunale o del teatro Politeama.

Il caro-affitto era quello delcentro “Peppino Impastato”. Per l'affitto il Comune pagava al proprietario dell'immobile 34mila euro. Nel 2010 a questa somma si erano aggiunti altri 6mila euro di costi di gestione. Poi c’erano le spese relative ai consumi di acqua, luce, gas e pulizie.

Ora questi soldi saranno risparmiati. La nuova giunta ha tagliato l’affitto. Ha dato disdetta anticipata e interrotto a fine marzo la locazione.

La sala continuerà ad essere data in affitto ad enti e associazioni. Solo che non sarà più il Comune a gestire questo spazio, visto che non è più “inquilino” del centro “Impastato”.

In questo modo la giunta ha recuperato circa 3mila euro al mese. Tanto incideva sul bilancio comunale avere in affitto l’immobile in via Pascoli.

La vecchia giunta di Moreno Franceschini, attaccata per questa scelta, aveva sempre difeso il contratto d’affitto anche se costoso.

Con il passaggio di testimone tra Franceschini e l’attuale sindaco Alessio Antonelli deve essere cambiato qualcosa. E, come era stato annunciato nelle settimane successive all’elezione dell’attuale primo cittadino, il contratto d’affitto è stato disdetto senza mettere in crisi i buoni rapporti con la proprietà dell’immobile.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze