Italia
Ikea, un’occasione per il mobile
Operatori a confronto pensando alle prospettive di lavoro
CASCINA. “Il comparto pisano del mobile e l’arrivo di Ikea: attenzioni e prospettive” : dal convegno promosso dal coordinamento provinciale del Terzo Polo di Pisa per approfondire le azioni messe in campo e i provvedimenti presi dalla Regione Toscana, dalle amministrazioni locali nonché dagli operatori del settore sono emersi una serie di problemi. A cominciare dalle difficoltà del settore del mobile causate sia dalla crisi economica sia dalla sfida competitiva lanciata dalla multinazionale, di cui tuttavia gli operatori vedono con fiducia l’arrivo in relazione alla possibilità di entrare nel mercato di approvvigionamento (attualmente ben 24 fornitori su 97 sono italiani), di opportunità e di collaborazione cui le istituzioni locali sono pronti a cogliere in termini occupazionali e promozionali delle risorse del territorio.
Inoltre, si prevede che la diversità di tipologia di clientela che Ikea servirà rispetto alle imprese locali, più focalizzate su un prodotto altamente personalizzato ed artigianale, non dovrebbe costituire una concorrenza nociva bensì una fonte di attrazione di nuovi potenziali clienti che transiteranno sul territorio. È emersa poi la necessità di entrare nel settore nautico, di puntare sulla formazione di giovani esperti da poter impiegare nelle attività produttive delle filiere dell’arredamento e del mobile. Sul fronte politico-istituzionale si è concordato tra tutte le parti intervenute sulla necessità di attuare una efficace promozione del territorio, dei suoi marchi (il logo del Tavolo Provinciale del Mobile) e dei suoi punti di forza ed eccellenza. La Regione si è impegnata a favorire l’incontro tra le imprese per sponsorizzare la nascita di rapporti di fornitura reciprocamente convenienti seppur entro un modello di business fortemente impegnativo (in termini di qualità, eticità). Si chiede anche di sostenere il posizionamento competitivo di mercato delle medie imprese. E uno sforzo nel sostenerne l’accesso al credito tramite le garanzie fornite da Fidi Toscana, il braccio finanziario della Regione Toscana e progetti di più ampio respiro da realizzare con l’ausilio della Cassa Depositi e Prestiti.
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