Il Tirreno

Pontedera

«Efficienza e serietà contro l’antipolitica»

di Francesca Suggi

CRESPINA. Da qui l’antipolitica non passa.Neppure di grillini si sente parlare nel comune delle Civette. E la ricetta tutta crespinese per combattere un fenomeno che altrove si fa sentire, si chiama...

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CRESPINA. Da qui l’antipolitica non passa.Neppure di grillini si sente parlare nel comune delle Civette. E la ricetta tutta crespinese per combattere un fenomeno che altrove si fa sentire, si chiama «serietà e buona tradizione amministrativa», parola di Umberto Carpi.

Un pensiero autorevole quello del professore universitario, senatore, sottosegretario per l'industria (coi governi Prodi e D'Alema) ed ex sindaco proprio di Crespina, che ha festeggiato l’altro ieri un nuovo trionfo del centrosinistra alle amministrative. Più del 66% degli elettori ha riconfermato la fiducia a Thomas D’Addona, il giovane sindaco ingegnere, successore proprio di Carpi (i due nel 2007 fecero le primarie).

L’ex primo cittadino snobba i cosiddetti movimenti di antipolitica. Lui, che nel '56 quando, a soli quindici anni, si avvicina al Pci, certo non apprezza «questi fenomeni passeggeri che nascono e attecchiscono quando la politica non risponde. Non vanno capiti ma combattuti e la cura è semplice».

Carpi guarda alla politica nazionale che definisce «modesta, anche se la vera casta da abbattere non è il parlamento ma Piazza Affari». E la confronta, nel suo piccolo, a quella crespinese dove, invece, vede una tradizione amministrativa seria, che alimenta stima negli elettori. “Stima”, la parola chiave che secondo lui ha determinato il successo-bis di D’Addona. «Era consigliere da giovanissimo nella giunta Barsacchi, il sindaco che mi ha seguito ha fatto tanta gavetta, ha imparato dai più anziani e poi ci sta mettendo del suo. È un personaggio pulito, un bravo ingegnere e un giovane sveglio: mi chiedo, che c’è di meglio per un paese?».

Il professore universitario guarda alle realtà associative del territorio, alle opere fatte e in corso programmate dalla giunta D’Addona. Rammenta il Pip di Lavoria e ricorda una scommessa fatta in tandem con lui, quando D’Addona era assessore nella sua giunta. «Lo pianificammo quando ancora ero io sindaco – rammenta –, in quell’area i privati volevano farci un cementificio ed io, supportato da Thomas, decidemmo che là ci sarebbe sorta una zona industriale che oggi è sotto gli occhi di tutti». Fatti, non parole. Serietà e concretezza contro l’antipolitica.

E adesso, con la riconferma in mano, l’attuale sindaco ha un compito ben preciso per Umberto Carpi. «Quello di continuare ad amministrare come ha fatto fino ad ora – conclude –. Ma soprattutto creare una successione all’altezza, perché il livello dell’amministrazione comunale di Crespina almeno negli ultimi 25 anni è stato alto. D’Addona dovrà fare scelte coraggiose per questo».

E sulla vittoria schiacciante contro l’antipolitica D’Addona non fa sconti. «Bisogna diffidare di chi si definisce puro, siamo tutti dei moderati peccatori, come diceva qualcuno. Credo che non ci sia bisogno di essere governati dalle suore Orsoline, basta semplicemente essere persone serie ed efficenti».

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