Sicurezza
Dopo 30 anni cambio di gestione in Caffetteria
PONTEDERA. Fine anni Ottanta. In quella saletta in fondo, il venerdì, il sabato e la domenica al pianoforte cantava nientemeno che un ancora pressoché sconosciuto Andrea Bocelli. Se lo ricordano...
PONTEDERA. Fine anni Ottanta. In quella saletta in fondo, il venerdì, il sabato e la domenica al pianoforte cantava nientemeno che un ancora pressoché sconosciuto Andrea Bocelli.
Se lo ricordano bene Pina Tinagli e Gianni Miotti, che per ben 30 anni si sono alternati tra il bancone e la cucina de La Caffetteria del Corso, in pieno centro a Pontedera. E furono proprio loro, nel 2000, a lanciare la moda dell’happy-hour in città, scopiazzando i bar glamour di Firenze.
E dopo tre decadi, gli storici titolari passano il testimone al “ragazzo di bottega”.
Quel giovane, Alessio Bartalucci, che da sei anni a questa parte crea e anima la movida del locale. «Nonostante non sia un buon periodo ho deciso di buttarmi in questa avventura, con sacrificio, ma sono contento della fiducia che mi è stata data da Gianni e continuerò con lo stile de La Caffetteria, apportando alcune novità sui menù proposti e il dehors presto cambierà», anticipa il 32enne di Pontedera.
I dondoli fuori restano. E da qui riparte la nuova anima del locale (in arrivo aperitivi in musica fuori) che tutto deve alla coppia Miotti-Tinagli.
«Abbiamo visto cambiare questa città, ci ricordiamo ancora quando qua davanti passavano ancora le macchine – raccontano – e pure la lotta insieme agli altri negozi, contro i tossicodipendendenti che negli anni Novanta invadevano il centro».
Non è un addio quello di marito e moglie.
Saranno sempre a disposizione di Alessio: «Ma adesso è venuto il momento di fare i nonni e comunque aiuteremo nostro figlio che ha il locale “Al Pachino” a San Gervasio».
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