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Pontedera

Avvistate strane figure disegnate nel grano

Avvistate strane figure disegnate nel grano

Mistero o ragazzata in un campo lungo la superstrada. Sul fenomeno si è aperto il dibattito

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SAN MINIATO. Per qualcuno è un mezzo mistero, che suggerisce curiosità e domande. Per altri uno scherzo, una ragazzata, per di più di cattivo gusto. Il dibattito è aperto attorno alle strane figure comparse lunedì mattina in un campo di grano a San Miniato Basso, tra la Fi-Pi-Li e il supermercato Pam. Una lunga serie di “macchie” nel verde a tinta unita delle spighe d’inizio maggio: buchi in successione, dai confini nitidi e netti, a formare una serie di figure di diverse forme e dimensioni.

Si va dai classici cerchi a forme più squadrate e confuse, senza un’apparente logica, almeno stando alla visuale da terra. Dentro a ognuno le spighe sono stese al suolo con regolarità e precisione, come schiacciate, da qualcosa o da qualcuno. Gli strani disegni sono ben visibili a pochi metri dai parcheggi di via Pestalozzi, di fianco al supermercato, e si ripetono per alcune centinaia di metri in direzione di via Agazzi. Lo stesso fenomeno, però, (e questo appare ancora più strano) si osserva anche sul lato opposto del campo, lungo la Superstrada, visibile dal cavalcavia di via dei Mille guardando in direzione est. In pratica, due file parallele di buchi in mezzo al grano, che in molti ricollegano al fenomeno dei “crop circles”. Così gli inglesi definiscono gli ormai celebri cerchi, comparsi in più occasioni, anche nella campagna pisana e con figure molto più elaborate.

Disegni in cui qualcuno vede una qualche spiegazione paranormale, se non addirittura un’origine aliena. Alieni un po’ maldestri in questo caso, considerando l’irregolarità delle figure. La prima ipotesi, quindi, rimane quella della bravata, anche se alcune domande restano. Come fanno notare dal Centro odontoiatrico Bio Art, dove per primi si sono accorti del fenomeno. «C’abbiamo fatto caso lunedì – racconta Lorenzo Meacci – uscendo sul terrazzo all’ora di pranzo. Quello che sorprende è la mancanza di segni di attraversamento: non si capisce come abbiano fatto ad arrivare in mezzo al campo». Chi invece non ha alcun dubbio sull’origine umana del fenomeno è il proprietario del terreno, Fabrizio Serafini, che invita a riflettere sul danno procurato da «certe ragazzate». «Quello – dice - è un punto di ritrovo per tanti ragazzi, che la sera stanno lì a bere. Mi hanno schiacciato quasi 500metri quadri di grano: è un problema che va sollevato, perché danneggia l’agricoltura. Succede spesso anche da altre parti: entrano nei campi, ci si rotolano dentro, schiacciano tutto, così dopo si crea curiosità e tutti parlano degli ufo. Sarebbe meglio fermarsi a riflettere, piuttosto, sulla stupidità di un gesto che procura soltanto un danno».(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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