Sicurezza
Tendone, sanzione di 38mila euro
Dopo le verifiche, viene calcolata la multa per il mancato pagamento del suolo pubblico della tensostruttura di Docciola
VOLTERRA. Dai dubbi dei vigili urbani alla certezza, almeno sulle carte del Comune. Messa nero su bianco anche dallo stesso sindaco di Volterra Marco Buselli: costerà 38mila euro il mancato pagamento del suolo pubblico del dibattuto tendone di Docciola agli organizzatori. Una maxi sanzione calcolata dalla società Ica, incaricata della riscossione, a cui compete anche l’applicazione della multa. Destinatario Alessio Berni, legato all’associazione Etruria Promozione - a cui il Comune aveva affidato direttamente la gestione della tensostruttura di Docciola per il festa di Capodanno e gli eventi fino a fine febbraio -. A Berni fa riferimento la licenza di pubblico spettacolo. Ed è il coordinatore della Federazione civica che viene citato nella relazione del dirigente Nicola Raspollini - datata 14 aprile - in cui si spiegano i risvolti di una questione spinosa, sollevata e in parte districata (anche se si attendono ancora gli esiti dell’esposto in Procura) grazie alle interrogazioni del gruppo di opposizione di Progetto Originario, in cui si chiedeva di far luce sulle questioni sicurezza e pagamento del suolo pubblico.
Il funzionario comunale, parla, comunque di buona fede sua e degli uffici.
«Quando ho detto che il pagamento del suolo pubblico era stato effettuato nei giorni immediatamente antecedenti lo svolgimento della manifestazione – Raspollini parla della festa di San Silvestro e si riferisce alla sua nota del 9 febbraio sempre in risposta a un’interrogazione di Po - questa affermazione veniva dettata dal fatto di aver assistito personalmente, e insieme ai miei collaboratori alle operazioni di pagamento, delle quali, nella circostanza concreta non vi erano motivi di dubitare». Poi la sorpresa arriva i giorni successivi. «Alcune settimane dopo – riprende Raspollini nella nota – l’ufficio Ica informava il Comune che da alcune verifiche effettuate, non risultava alcun pagamento da parte di Berni, aspetto tutt’oggi confermato anche dallo stesso Berni che il 27 febbario, dopo aver come ufficio più volte sollecitato la verifica dell’avvenuto credito, comunicava testualmente tramite mail “il mancato addebito relativo al pagamento degli oneri dovuti”, richiedendo le modalità, già più volte in precedenza comunicate, “con cui effettuare tale rimessa”». Botta e risposta. Il dirigente racconta gli scambi avuti tramite pc con lo stesso Alessio Berni. Sulla data del “presunto” pagamento: «posso solo confermare – conclude – che le operazioni descritte e avvenute risalgono ai giorni antecedenti San Silvestro, ma non si hanno tutt’oggi elementi per accertare il tutto o per ricordare a distanza di tempo la sua collocazione temporale».
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