Il dolore
Le istituzioni candidano Puretta
L’assessore Picchi: «È l’unica soluzione fattibile al momento»
VOLTERRA. L’idea di realizzare un invaso a Puretta va avanti. Spetta ad Asa, il gestore della risorsa idrica in Valdicecina, realizzare il progetto esecutivo e presentarlo all’Autorità di ambito (Ato). Lo hanno deciso i rappresentanti della Provincia di Pisa, dei Comuni di Volterra, Pomarance e Cecina, insieme a esponenti di Asa e Ato, in una riunione che si è svolta ieri mattina nella sede della Cassa di risparmio di Volterra. Niente Pian di Goro, quindi, per la mancanza di risorse.
Puretta è uno degli elementi fondamentali del protocollo ponte firmato con la Regione qualche settimana fa e che, di fatto, ha permesso di sbloccare le concessioni minerarie (che dovrebbero essere rilasciate oggi dalla conferenza dei servizi regionale), facendo finire la cassa integrazione nello stabilimento Solvay di Ponteginori. Su Puretta, però, pendono alcuni ricorsi al Tar e gli stessi protagonisti della vicenda - dall’assessore provinciale all’ambiente Valter Picchi, a molti sindaci della zona - considerano il progetto una soluzione più immediata, ma non la migliore per garantire acqua potabile a sufficienza per la Valdicecina, il rispetto ambientale del territorio e la risorsa idrica per la multinazionale belga.
«Puretta, però, è di fatto l’unica soluzione fattibile al momento – sottolinea Picchi – perché per realizzare Pian di Goro servirebbero tanti soldi, oltre a molto tempo per effettuare la progettazione. Siccome non ci sono le risorse economiche e dobbiamo risolvere in fretta la situazione, proseguiamo con Puretta». (a.q.)
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