Sicurezza
Fioccano le querele, procurato allarme il reato ipotizzato
Una conferenza stampa ai piedi del nuovo, contestatissimo impianto. Per fare chiarezza. «In queste ultime settimane – dice il presidente della Waste Recycling Maurizio Giani (nella foto) – abbiamo...
Una conferenza stampa ai piedi del nuovo, contestatissimo impianto. Per fare chiarezza.
«In queste ultime settimane – dice il presidente della Waste Recycling Maurizio Giani (nella foto) – abbiamo letto e ascoltato molte falsità nei nostri riguardi. Abbiamo lasciato che si sfogassero i vari politici di turno, ma ora è arrivato il momento di farci sentire».
E anche in casa Waste è arrivato il momento delle carte bollate. «Siamo stati costretti – ha aggiunto Giani – a querelare una serie di persone. Avremmo da pensare a far crescere la nostra azienda invece di perdere tempo dietro a certe cose, ma non ne possiamo fare a meno. Certi limiti sono stati superati». A nostra esplicita domanda, Giani non ha voluto rivelare i nomi delle cinque persone querelate per procurato allarme (questo il reato ipotizzato). Ha fatto solamente capire che tra queste figura il presidente del Comitato Antinquinamento di Castelfranco Aurora Rossi. (c.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
