Il Tirreno

Pontedera

D’Addona si fa ancora più spazio

di Francesca Suggi
D’Addona si fa ancora più spazio

Il 66 per cento preferisce il centro sinistra. Per gli assessorati le scelte sono nel segno della continuità

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CRESPINA. «Si sono astenuti gli altri, ma i nostri sono venuti a votare». «Risultato molto positivo, abbiamo preso più del doppio dei voti delle altre due liste messe insieme». «Segnale importante a chi ha cavalcato l’anti-politica». Sobrio, contenuto, quasi imperturbabile anche se il mezzo sorriso rivela la soddisfazione: se la vive così la riconferma al timone del suo Comune per altri 5 anni, il sindaco Thomas D’Addona.

Una sorta di trionfo “borbonico” che esplode alla scuola media di Crespina. Intorno alle 17.30 si riuniscono tutti per la proclamazione ufficiale.

Simpatizzanti, candidati, assessori uscenti, rappresentanti delle liste di opposizione spulciano i dati. Dai quattro seggi arrivano numeri alla spicciolata. Ci sono tutti. Si fanno le somme. Il dato che proclama la lista Centro-sinistra per Crespina è esaltante per i supporter: dei 1865 votanti, il 66.1% sceglie di dare fiducia-bis a Thomas D’Addona e alla sua lista sostenuta da Idv, Psi e Udc. Un 7.6% in più rispetto a cinque anni fa, con un astensionismo che rispetto alla passata tornata elettorale è aumentato del 9.8%, attestandosi al 39.6%.

Al secondo posto conquista, comunque, una piccola vittoria il volto nuovo della politica crespinese, Matteo Fenzi, 33 anni veterinario, al timone della lista civica Noi che raccoglie il 21.1% delle preferenze. Cala, invece, vertiginosamente l’appeal dello storico avversario politico del cuore rosso di Crespina, Michele Cialdini, da sempre rappresentante del centro destra, questa volta presentatosi come candidato a sindaco della lista Buonsenso che conquista il 12.7% dei voti.

Questo il quadro. E quando lo spoglio finisce e si fanno le somme ecco che D’Addona e la sua lista “chiudono” a quota 1233 “sì”, seguiti da Fenzi con 394 preferenze e per finire con Cialdini a quota 238.

Un’occhiata ai voti di ogni singolo seggio.

La lista di centro-sinistra la spunta in tutti e quattro, con il picco assoluto e storico nel seggio 2 di Cenaia. Bene comunque il risultato delle frazioni, solitamente “fortino” del centro destra. E dove, invece, ha ben macinato consenti l’outsider Fenzi

«Abbiamo perso un po’ di voti a Crespina, ma ne abbiamo guadagnati tanti in pianura», commenta a caldo il sindaco D’Addona.

«Nell’analisi che in questa fase faremo, ovviamente ne terremo di conto».

Già, perché da subito il primo cittadino si metterà al lavoro per svelare chi farà cosa.

Ovvero i nomi dei tre assessori che “pescherà” tra i cinque candidati eletti, ovvero Davide Bacci, Marco Romboli, Massimiliano Vannini, Stefano Sartini, Irene Taliani.

Restano fuori Enrico Peruzzi e Lisa Balluchi.

Non dice espressamente quel che sarà, ma le scelte del sindaco andranno nel segno della continuità. Che in soldoni si traduce, con tutta probabilità, nella riconferma come amministratori di Romboli, Vannini e Bacci (ex assessori).

Da segnalare che rispetto a 5 anni fa Romboli ha praticamente raddoppiato le preferenze, così Vannini.

«Al momento posso già anticipare – precisa il primo cittadino - che valorizzeremo, comunque, le due persone rimaste fuori. Modificheremo il regolamento comunale proprio per permettere loro di entrare come esterni nelle commissioni».

Entro giovedì D’Addona stilerà la lista dei tre nuovi assessorati. «Poi vado in vacanza quindi mi devo sbrigare prima di quella data».

L’atmosfera è carica ma pacata. I telefoni del primo cittadino e dei futuri assessori e consiglieri non smettono di suonare. Tra questi c’è Irene Taliani, giovanissima e alla prima esperienza. «Sono contenta – conclude – oggi ero un po’ tesa e ho passato la mattina a rilassarmi un po’ ascoltando Cold Play e Jovanotti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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