Finanza
Cialdini ko, ma c’è l’exploit del veterinario
L’outsider Fenzi: «Nelle frazioni mi aspettavo più voti di protesta ma sono comunque contento»
CRESPINA. Un volto nuovo dell’anti-politica che vale una “medaglia d’argento” da una parte. Mentre dall’altra, l’avversario storico del centro-sinistra si lamenta un po’ per i voti “rosicchiati” dall’altra lista civica in lizza. Sono uno accanto all’altro Matteo Fenzi e Michele Cialdini: l’outsider e il veterano. Entrambi candidati a sindaco, il primo della lista Noi e il secondo della lista del Buonsenso, erano consapevoli che spuntarla nel fortino rosso di Crespina sarebbe stata dura, ma guardano, comunque, al posto guadagnato in consiglio comunale con grande senso di responsabilità.
«Soprattutto nelle frazioni mi aspettavo risultati differenti con voti di protesta maggiori», commenta Fenzi, giacca scura e camicia bianca, con i suoi 33 anni e un lavoro in tasca di veterinario. Abita alle Lame. Dispiace pure a lui che in consiglio comunale non siederanno rappresentanti di Crespina. «Sono contento del mio exploit – e va sui numeri – prendere il 21.1% di voti non è male, per essere la prima volta che mi affaccio in politica». Partecipazione, valorizzazione del capoluogo e delle frazioni per una vivibilità maggiore saranno i suoi tre temi di “battaglia politica”. E pure il 38enne Michele Cialdini che nel 2007 era candidato a sindaco per la Casa delle Libertà, con la sua nuova lista del Buonsenso ammette di aver subito uno scossone, rispetto ai voti di 5 anni fa. Oggi il 12.7%, ieri il 30%: la differenza c’è.
«Abbiamo senza dubbio scontato le evoluzioni della politica di centro destra a livello nazionale – sottolinea lui che lavora per un colosso della vendita di prodotti elettronici – Come storicamente accade, nel seggio 3 di Cenaia abbiamo preso anche quest’anno i voti maggiori, mentre su Crespina la mia lista ha perso un po’ di preferenze». Cialdini è consapevole che una fetta di elettori di centro-destra è stata rosicchiata dalla lista dell’ “outsider” Fenzi: una lista senza schieramenti politici, ma dove, di fatto sono confluiti voti anche di Pd, Pdl e An.
E dai banchi dell’opposizione Cialdini non mancherà di cavalcare la questione della partecipazione e di un maggior coinvolgimento delle minoranze nella vita dell’amministrazione. «Spero anche che nei prossimi 5 anni le commissioni consiliari siano convocate per bebne e che funzionino».(f.s.)
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