Il dolore
Sos casa, nasce lo sportello per i cittadini
Protocollo d’intesa tra Apes e Unione Valdera. Servirà anche a mediare eventuali situazioni di conflitto fra condomini
PONTEDERA. La lotta alla morosità incolpevole, all’emergenza abitativa e alla ricerca disperata di un tetto sopra la testa passa dal protocollo d’intesa firmato da Apes, Casa Valdera e Unione Valdera. Che hanno scommesso su una sinergia d’intenti e una collaborazione concreta non solo per risolvere il disagio, per aiutare chi una casa, magari popolare o a canone agevolato, già ce l’ha, ma anche per mediare situazioni di conflitto nei condomini e creare legami tra privati ed eventuali famiglie affittuarie. Una sorta di rivoluzione delle quattro mura che tiene conto degli aspetti tecnici, manutentivi e gestionali, curati da Apes e parallelamente si preoccupa di una serie di attività “più marcatamente sociali – si legge nella convenzione – come accompagnamenti e portierato sociale”.
«L’obiettivo – spiega allora il presidente Apes Lorenzo Bani – è quello di mettere in rete le nostre esperienze. La nostra società conta su 6.500 appartamenti spalmati sul territorio, dove il 40% degli inquilini è anziano. La necessità è anche quella di raggiungere tutti gli utenti. Di essere presente con sportelli ed operatori nelle varie zone della Valdera». Non a caso in prospettiva si parla di aprire un punto informativo a Perignano «e poi magari – aggiunge Bani – a Peccioli, per coprire a raggiera l’intera zona». Sarà Casa Valdera ad occuparsi di questi sportelli. «Ma questo – ribadisce il presidente dell’associazione Simone Carraro – è solo uno step iniziale verso un’unione più proficua che ci potrebbe portare a sfruttare meglio le possibilità di finanziamenti regionali, nazionali o europei». D’altra parte, anche Casa Valdera è in prima linea nelle trattative con i proprietari di alloggi, con le agenzie immobiliari e con le famiglie in situazioni di fine locazione. E i numeri parlano chiaro. «Solo nel 2011 abbiamo trovato una casa a 70 famiglie e gestito 12 appartamenti per rifugiati». Una goccia nel mare o un universo che fatica a venire alla luce, le cui soluzioni si perdono nel mare magnum della crisi economica? Intanto, un percorso avviato, grazie a «un protocollo di sostanza – entra nel merito il presidente dell’Unione David Turini – con il quale cerchiamo di fare un ulteriore passo in avanti per rispondere alle richieste di bisogno che ci arrivano dal territorio e che continuano a crescere». Richieste infinite, ai limiti delle possibilità di una Valdera che scarseggia di risorse e di aree disponibili. «Tutti i giorni – ribadisce anche il sindaco Simone Millozzi – tocchiamo con mano la drammaticità della situazione casa. Con molte famiglie alle prese con sfratti per morosità e altrettante alla ricerca di affitti. In questa fase allora non possiamo che vedere di buon occhio questo legame».
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