Sicurezza
Si cerca un terzo animale trasformato in “borsa vivente”
PONTEDERA. Cani nati all’estero, usati come corrieri della droga. Maltrattati, trasformati in borse viventi. Secondo i carabinieri, Massimo Pracchia «si serviva dei propri cani come insospettabili...
PONTEDERA. Cani nati all’estero, usati come corrieri della droga. Maltrattati, trasformati in borse viventi. Secondo i carabinieri, Massimo Pracchia «si serviva dei propri cani come insospettabili corrieri della droga, avvalendosi probabilmente di un professionista per eseguire gli interventi».
L’arrestato dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e di maltrattamento di animali. «Il lieto fine della vicenda è rappresentato dal fatto che i due cani sequestrati godono attualmente di buona salute», hanno spiegato ancora i carabinieri. Resta però ora da capire - come è stato detto durante la conferenza stampa che si è svolta al comando provinciale dell’Arma - che fine possa aver fatto un terzo cane utilizzato per portare la droga a Pontedera. Sui panetti trovati a casa di Pracchia sono state trovate tracce di sangue. Per cui si ipotizza che la droga , destinata con molta probabilità non solo a Pontedera e ad altre città della Toscana, abbia fatto lo stesso percorso.(s.c.)
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