Il dolore
Le urla, poi i carabinieri
La mattina dell’arresto di Pracchia, che è ancora in carcere, pioveva a dirotto. I carabinieri arrivarono a Il Romito chiamati da alcuni cittadini che erano rimasti impressionati dalle urla che...
La mattina dell’arresto di Pracchia, che è ancora in carcere, pioveva a dirotto. I carabinieri arrivarono a Il Romito chiamati da alcuni cittadini che erano rimasti impressionati dalle urla che provenivano dall’appartamento della famiglia Pracchia. Il primo intervento, insomma, era partito per una lite in famiglia. In realtà, Pracchia stava discutendo, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri, con un uomo che probabilmente fa parte del suo stesso giro. Un altro spacciatore. Un acquirente. Dovranno dirlo le indagini che stanno andando avanti per capire anche la provenienza degli animali, quasi sicuramente arrivati da un paese dell’Europa dell’Est. Al momento infatti non risulta che Pracchia abbia viaggiato all’estero prendendo aerei. Anche la provenienza dello stupefacente è tutta da verificare.
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