Il Tirreno

Pontedera

Geofor, calano i rifiuti ma resta l’utile

di Andreas Quirici
Geofor, calano i rifiuti ma resta l’utile

Marconcini: «L’azienda per il quinto anno chiude in attivo». A fine 2012 è previsto l’avvio dei lavori per il biocomposter

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PONTEDERA. Crisi economica e incremento della raccolta differenziata alla base del calo della produzione di rifiuti registrata da Geofor e illustrata durante la presentazione del bilancio 2011. Un calo di 11mila tonnellate, il 4,76% rispetto all’anno precedente che ha comunque permesso all’azienda di ottenere un utile di un milione e 65mila 787 euro che è comunque di gran lunga inferiore a quello del 2010, quando furono circa due i milioni di utile.

Già stabilita la destinazione dell’utile. I soldi “avanzati” dal bilancio 2011 saranno investiti nella realizzazione dell’impianto per l’organico, la cui gara è stata vinta da un’azienda spagnola, ma su cui pende la richiesta dell’accesso agli atti da parte dei concorrenti italiani e che potrebbe causare ritardi.

Il nuovo anno è cominciato male, viste le difficoltà economiche dei Comuni e della crisi generale. «Se tutto, invece, andrà per il meglio, rispetto alla questione dei possibili ricorsi presentati dalle ditte che hanno perso la gara – afferma il presidente Geofor, Paolo Marconcinini – il cantiere sarà aperto alla fine del 2012 e il lavori dureranno circa 18 mesi».

Un calendario che tuttavia presenta più di un’incertezza. Diversamente, infatti, potrebbero esserci problemi per Geofor, costretta attualmente conferire in un impianto di Piteglio circa 7mila tonnellate di rifiuti organici dei 28mila che annualmente ritira, visto che ha un’autorizzazione per trattarne “solo” 21mila. Questioni economiche, ovviamente, visto che il progetto per il nuovo biocomposer costa 17 milioni e al conto mancano ancora circa 600mila euro da trovare nelle pieghe del bilancio 2012.

«Non sarà facile – sostiene l’amministratore delegato Fabrizio Catarsi – perché quest’anno abbiamo dovuto emettere fatture per la Tia con la tariffa del 2011, visto che molti Comuni non hanno ancora approvato i loro bilanci, con la conseguenza di dover adeguare con conguaglio le fatture con la tariffa 2012». Che aggiunge: «Del resto, la crisi sta colpendo anche le amministrazioni comunali che devono fare i salti mortali per far quadrare i loro conti. Una delle conseguenze di questa situazione è che ritardano i pagamenti delle fatture, con qualche problemino di liquidità per noi. Anche se la gestione finanziaria è buona e ci dà importanti prospettive per il futuro».

Geofor, quindi, resta un’azienda solida a detta dei suoi esponenti. «Per il quinto anno consecutivo realizziamo utili – sottolinea il presidente Paolo Marconcini – e questo è un dato molto importante in vista del percorso di assegnazione del ruolo di gestore unico dell'Ato Costa per i rifiuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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