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Pontedera

verso l’accordo di programma: i dubbi

Acqua e sale, il Comitato svela i numeri Solvay

VOLTERRA. Prospettiva dell’esaurimento del salgemma estraibile in tempi forse inferiore ai 30 anni. Sconvolgimento idrogeologico che interesserà altri 1742 ettari a est di Saline. Cessione del 48%...

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VOLTERRA. Prospettiva dell’esaurimento del salgemma estraibile in tempi forse inferiore ai 30 anni. Sconvolgimento idrogeologico che interesserà altri 1742 ettari a est di Saline. Cessione del 48% dell’acqua dolce della valle a Solvay a 0.006 euro al metro cubo e il salgemma a 0.90 euro a tonnellata. La sfilza dei numeri che il Comitato in difesa dell’Alta Valdicecina snocciola è tutt’altro che rassicurante, secondo gli attivisti. «Il salgemma viene ceduto a un decimo del prezzo pagato nel 1956. Con questi numeri i dubbi sono tanti e se si pensa anche a Puretta come soluzione del problema idro-potabile, piuttosto che uno scempio, quando tutto questo continua ad accadere nel dodicesimo anno del terzo millennio è veramente difficile pensare che la fiducia prevalga sui dubbi», spiegano sottolineando lo stato d’animo che li accompagna oggi che l’inizio dei lavori per la stesura dell’accordo di programma con Solvay sono vicini. «Per chi da anni come noi, ormai lotta in difesa del territorio e per una seria e profonda revisione del contratto Eti-Solvay lo spettacolo a cui abbiamo assistito dall’ottobre dello scorso anno con l’inizio della vicenda dei Boschini ha riservato ben poche sorprese», rincarano. E polemizzano contro «il ripetersi a distanza di anni gli stessi comportamenti di sudditanza e timore reverenziale nei confronti della multinazionale». Nello specifico: «Non solo si è fatto di tutto, a partire dalla conferenza dei servizi del 22 dicembre per aggirare le prescrizioni della Via del 2004 pur di arrivare ad accontentare Solvay che era totalmente inadempiente, ma è stata anche istituzionalizzata una menzogna». Il comitato si riferisce al dibattuto protocollo-ponte in cui si afferma che Solvay e Ati Sale hanno pienamente adempiuto al protocollo di intesa del 2001”. L’attacco è diretto agli amministratore regionali: «Loro si riuniscono, discutono e producono documenti basati su menzogna pur di risolvere nel modo peggiore una vicenda così complessa come la presenza di Solvay in Valdicecina». Rispetto al futuro accordo di programma: «Solvay non ne ha mai rispettato uno negli ultimi 30 anni quindi noi ci auguriamo – e concludono – che questo sia il migliore possibile, ma visti i precedenti e le premesse, lasciateci il beneficio del dubbio».(f.s.)

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