Attenzione
Amava la musica, il ciclismo e l’Inter
Andava a scuola per seguire un corso pomeridiano lo studente investito lungo la Vicarese
CAPRONA. Andava a scuola Saif. Aveva fretta. Temeva di perdere l’autobus e di arrivare tardi al corso pomeridiano che stava frequentando.
Lo dicono gli amici rimasti colpiti dalla morte di uno di loro, un ragazzo di appena 16 anni. Li aveva compiuti alla fine di gennaio.
Un carattere mite, quello di Saif. Appassionato di calcio, tifava per l’Inter. Gli sarebbe anche piaciuto giocare a calcio. Ma i primi passi nel mondo dello sport il sedicenne li aveva mossi nel mondo del ciclismo e aveva corso per la squadra dei Mobilieri di Ponsacco. Ma da qualche tempo aveva abbandonato questo sport dove pure si era fatto ben volere.
Tra i suoi interessi c’era anche la musica.
A Uliveto Terme praticamente Saif era di casa. Appena aveva del tempo libero andava dagli amici. Si ritrovavano al bar, al circolo del paese, così come al campo sportivo.
«Lo conoscevo bene questo ragazzo – dice Giuliano Pierini, presidente della società di calcio Urbino Taccola – veniva sempre alle nostre sagre. Era un bravo ragazzo. E quando l’ho visto sulla strada ho capito subito che la situazione era grave. Hanno anche cercato di rianimarlo, di fargli la respirazione. Prima un ragazzo e poi una donna che ha detto di essere un’infermiera. Era vivo anche se ferito... ma poi non c’è stato niente da fare. I soccorsi sembravano non arrivare mai. Li ho chiamati anche io».
Uno strazio che gli abitanti di Caprona non avrebbero voluto vedere.
C’è chi chiede interventi per migliorare la sicurezza della strada e chi pensa che a volte il destino è crudele.
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