Italia
Il pensiero popolare corre sulla Francigena
Sette giorni di spettacoli e mostre per avvicinare San Miniato alle tappe del pellegrinaggio europeo
SAN MINIATO. Santo pellegrino per eccellenza, San Rocco, con il suo oratorio nel centro di San Miniato, accompagnava l’arrivo dei viandanti nel tratto di Francigena che attraversa la città. Da quest’anno, infatti, sarà proprio l’antica via dei pellegrini a caratterizzare la quarta edizione del Festival del pensiero popolare, che dal 2009 fa da cornice ai giochi del Palio di San Rocco. Manifestazione simbolo del quartiere orientale della città, il cosiddetto Scioa, in programma quest’anno dal 10 al 16 agosto.
Sette giorni di spettacoli, convegni, mostre e laboratori, che per la prima volta cercheranno di avvicinare San Miniato alle grandi tappe del pellegrinaggio europeo. Tante le novità in cantiere, illustrate da Andrea Mancini, direttore del Festival, insieme a Lapo Ciari di TerritorioTeatro. «L’Associazione europea delle vie Francigene – spiega Mancini – ha individuato nel Palio di San Rocco una manifestazione significativa da sfruttare come strumento di attrazione. L’obiettivo è dare al Festival un taglio più turistico per avere una visibilità nazionale. Per questo stiamo già collaborando da mesi con i tour operator e con le strutture ricettive di San Miniato».
Il Festival sarà dedicato al tema del viaggio, vissuto attraverso sette sensi, uno per ogni giorno della manifestazione. Dopo la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto, si arriverà negli ultimi due giorni ai sensi del cuore e dell’anima. Chiuderà l'edizione 2012 la grande processione che porterà per le vie del centro una riproposizione sanminiatese del “Botafumeiro”, un enorme turibolo che, sull’esempio di Santiago de Compostela, spargerà incenso su pellegrini, fedeli e curiosi.
«Numerose associazioni hanno già aderito al nostro progetto, che può rappresentare una grande opportunità per San Miniato», dicono Mancini e Ciari, che insieme hanno già collaborato nella realizzazione del Frantoio parlante, la rassegna di teatro calato nei luoghi più insoliti e nascosti della città. «Abbiamo registrato più di 1500 presenze – dice Mancini –: un record che speriamo di superare già dalla prossima edizione». Una stagione che ha trovato il proprio palcoscenico nella città stessa, con temi attuali e vicini al sentire comune. «Come ci disse anche Salvatore Settis - prosegue – siamo riusciti a parlare al cuore e alla pancia della gente, sensibilizzando su temi come la salvaguardia del territorio e del paesaggio».
Numerose le novità già in programma per la prossima stagione. In cantiere, intanto, lo spettacolo “Diario di bordo”: un dialogo tra Vespucci e suo nipote, legato però al territorio attraverso la figura del sanminiatese Michele Mercati. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il cinquecentenario della morte dell’esploratore fiorentino.(g.p.)
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