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Casati: «Criticare è più facile che impegnarsi di persona»

Casati: «Criticare è più facile che impegnarsi di persona»

PONTEDERA. Non ci sta ad incassare la bocciature dei “grillini”. Il segretario provinciale della Uilm replica ai risultati del sondaggio che il Movimento 5 stelle ha promosso tra i lavoratori della...

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PONTEDERA. Non ci sta ad incassare la bocciature dei “grillini”. Il segretario provinciale della Uilm replica ai risultati del sondaggio che il Movimento 5 stelle ha promosso tra i lavoratori della Piaggio per tastare il polso sul ruolo del sindacato all’interno della fabbrica. Il risultato: un vuoto di rappresentanza è la richiesta che il sindacato torni a svolgere il ruolo che gli compete.

«Il numero di lavoratori coinvolti 138 sui circa 3mila dipendenti fissi e 400 precari che ogni anno entrano in Piaggio rendono il risultato molto discutibile – afferma Casati –. Ma esistono aspetti che devono essere approfonditi poiché, da anni, non si riesce a ridare ai lavoratori della Piaggio un sindacato che sappia fare gli interessi del collettivo e non dei singoli». Che aggiunge: «È giusto pretendere che i delegati tornino a dare l’esempio sia in fatto di presenza sul posto di lavoro che per serietà di comportamenti. Ma rispetto ai necessari ricambi, quando avvengono i rinnovi della Rsu non esiste un numero chiuso, come nella politica, ma tutti i lavoratori sono in diritto di presentarsi. Il fatto è che criticare è sempre stato più facile che impegnarsi di persona».

Non piace neppure il giudizio che i sindacati sono al servizio dell’azienda. «È generica. Ma se essere al servizio di Piaggio significa cercare di mantenere o creare occupazione per i giovani, garantire una quota di salario attraverso gli integrativi, in un Paese dove i lavoratori sono tra i meno pagati d’Europa, allora siamo al servizio».

«Purtroppo, il sindacato e gli italiani hanno sempre subito le scelte fatte dalla politica, dai salari alle pensioni – conclude Casati –. Infine, questi grillini, che invitano a stare tra i lavoratori, mentre la loro politica si manifesta attraverso il computer ed è per i soli addetti, e che sanno solo criticare e alimentare i conti in banca di chi li trascina, a nostro avviso, non rappresentano certamente un modello per chi lavora in fabbrica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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