Il Tirreno

Pontedera

Armati di pistola e spranga danno l’assalto alle Poste

di Sabrina Chiellini
Armati di pistola e spranga danno l’assalto alle Poste

Paura tra i clienti: una donna incinta colta da ansia è finita in ospedale L’ufficio rimane chiuso per due giorni. Banditi in fuga con i soldi delle pensioni

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PONTEDERA. «Sventolavano una pistola e in più sono entrati armati di una spranga...». Poche parole ma dicono tutto dell’assalto compiuto ieri mattina da un gruppo di rapinatori nell’ufficio postale di La Rotta, lungo la Tosco Romagnola. Una mattina di inizio mese, quando si pagano le pensioni e le casse sono piene di soldi. Ieri poi per un soffio i banditi hanno mancato di mettere le mani su altri soldi che dovevano essere portati al piccolo ufficio.

Poco dopo l’apertura, con le Poste affollate di pensionati, due uomini hanno fatto irruzione. «Se state calmi non succede niente». Come fare diversamente? In un istante uno dei due banditi ha sollevato una spranga di ferro e l’ha lanciata contro il bancone riducendo in pezzi il vetro che separa gli impiegati dai clienti. L’altro, nel frattempo, teneva buoni i clienti minacciandoli con una pistola. Tra loro anche una giovane donna incinta, Barbara Macelloni, 36 anni, poi colta da un attacco d’ansia e costretta a rivolgersi al pronto soccorso del Lotti dove è stata visitata e sono state escluse per lei e il bambino gravi conseguenze.

Un terzo rapinatore, che si era confuso tra i clienti, si è avvicinato alle casse e ha preso i soldi. Si parla di una cifra ingente, oltre venticinquemila euro. Anche se il furgone portavalori non aveva ancora effettuato le consegne gli impiegati, visto che c’erano molte persone allo sportello, avevano cominciato a pagare le pensioni. Quindi di soldi in cassa ce n’erano abbastanza a differenza di quanto avviene di solito.

Poi la fuga a bordo di una vecchia Fiat Uno di colore grigio che i cittadini hanno visto sfrecciare a tutta velocità lungo la Tosco Romagnola, guidata da un complice o da uno dei tre rapinatori come stanno cercando di accertare i carabinieri. «Li ho visti allontanarsi in una macchina con tante persone. mi sembravano quattro – racconta Carlo Giani – poi sono arrivati i carabinieri».

L’ufficio postale resterà chiuso anche oggi, dopo lo stop forzato di ieri. I danni causati nell’assalto dovranno essere riparati.

«Noi facciamo solo quello che ci viene chiesto dalla direzione» spiega un’impiegata mentre appende all’ingresso dell’ufficio il cartello che informa gli utenti che per due giorni, a causa di una rapina, non potranno usufruire del servizio postale.

I carabinieri della compagnia di Pontedera sono rimasti a lungo nell’ufficio in cerca di impronte e altre tracce lasciate dai rapinatori che con molta probabilità erano italiani .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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