Sicurezza
Anziana svegliata e rapinata in casa
Paura in via Pascoli: la donna è stata costretta a scendere dal letto con la forza da tre banditi che stavano cercando i soldi
CASCINA. Chissà da quanto tempo seguivano le abitudini di una pensionata che abita da sola – è rimasta vedova – in via Pascoli a Cascina. In tre, tutti giovanissimi, sono entrati in piena notte in casa di Alba Ciurli, 87 anni. Probabilmente sapevano che l’anziana vive da sola. Contavano di trovarla indifesa per poi derubarla. Consapevoli che per la donna non sarebbe stato facile reagire.
I ladri hanno prima cercato di forzare la porta di casa: il grave episodio è accaduto alle quattro della notte del Primo maggio. Non ci sono riusciti e così hanno forzato una finestra contando di sorprendere l’anziana nel sonno. La vedova si è svegliata - facile immaginare lo spavento, ancora più grande considerata l’età della signora – con una torcia puntata contro gli occhi. Un modo per svegliarla ma anche per impedirle di vedere chi aveva davanti.
«Non li ho visti bene – ha ripetuto più volte ai carabinieri – mi hanno tirato giù dal letto». Volevano i soldi. Credevano che in casa avesse chissà quale tesoro. Durante l’aggressione la pensionata è stata colpita al naso. Vedendo il sangue si è ancora di più spaventata. Alla fine quei tre sono andati via prendendo circa 350 euro.
«C’è poco da dire – spiega la figlia della donna – mia madre alla fine ha preso i soldi che aveva e li ha consegnati a quei tre». Rimasta da sola, la pensionata ha dato l’allarme. L’altra mattina i carabinieri sono stati a casa dell’anziana per ricostruire l’aggressione e la rapina avvenuta nella notte.
«Mia madre è rimasta molto provata da questa vicenda – dice la figlia – è stanca. Abbiamo raccontato tutto ai carabinieri. Quei tre l’hanno minacciata e poi l’hanno colpita sul naso facendole uscire del sangue. Anche questo l’ha impressionata. Non è stata una situazione facile».
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri che mantengono la massima riservatezza sull’esito delle prime verifiche effettuate. L’impressione è che i tre malviventi non arrivassero da lontano e conoscessero abbastanza bene la persona che hanno preso di mira.
Per Cascina non è un momento facile sul versante della sicurezza. Furti e rapine si succedono con una certa frequenza e questo fa accrescere il senso di insicurezza nei cittadini.
«Sono consapevole dei problemi che ci ci sono rispetto alla sicurezza – dice il sindaco Alessio Antonelli – anche per questo ho intenzione di chiedere un appuntamento al prefetto la prossima settimana. Così da avere un confronto anche sul numero dei carabinieri che sono in servizio nelle stazione di Cascina e di Navacchio».
Il sindaco Antonelli alcune settimane fa è stato con altri amministratori a chiedere al Governo un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine che sono assegnati alla nostra provincia e a Cascina in particolare.
«Certi problemi aumentano dove le forze dell’ordine non hanno organici adeguati. Devo però dire che i nostri carabinieri sia di Cascina che di Navacchio stanno facendo un buon lavoro. Risolvono molte indagini, così come è successo per gli atti vandalici che sono avvenuti al Pesenti. Gli autori dei danneggiamenti sono stati individuati e denunciati. Spero che anche altri episodi possano essere chiariti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
