Il Tirreno

Pontedera

«Abbiamo ereditato una serie di problemi che stiamo gestendo»

«Abbiamo ereditato una serie di problemi che stiamo gestendo»

Il direttore della casa di riposo di Lari risponde agli attacchi e fa il punto del lavoro che è stato svolto in sei mesi

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LARI. Il direttore della casa di riposo “Belvedere” di Lari, dottor Stanislao Esposito, stanco di vedere che la struttura è al centro di una serie di attacchi e di polemiche, ha deciso di spiegare cosa l’attuale consiglio d’amministrazione sta facendo e la situazione che ha “ereditato” dalla precedente amministrazione. Il punto sono i rapporti che si sono creati con il precedente presidente del Cda, avvocato Massimo Novi. «Ritengo opportuno evidenziare alcuni dati riferiti all'agosto 2011, ereditati dalla gestione Novi e che emergono dalla mia relazione del settembre scorso». Quando l’attuale Cda si è messo al lavoro ha trovato che il personale dipendente doveva smaltire 7.890 ore di ferie, pari a 1.354 giorni di lavoro (alla data del 31 agosto 2011). Le risorse necessarie per l’ammortamento delle ferie arretrate sono equivalenti a circa 133mila euro. C’era poi un monte ore di straordinari da pagare pari a 22mila euro che sono state liquidate lo scorso dicembre dopo un accordo decentrato di secondo livello con i sindacati aziendali e quelli provinciali.

«È stata riscontrata la mancanza di sei scritture private di ammissione di ospiti nella struttura, così come è stata riscontrata la mancanza di versamento della cauzione a garanzia» continua il direttore che vuole fare chiarezza nella speranza che questo serva a spegnere i riflettori di chi critica l’attuale gestione.

Alla fine di agosto risultavano da incassare rette per circa 69milaeuro. Le somme recuperate nel 2011 sono state di circa 60mila euro. Dalla fine di agosto, quando è entrato in carica il direttore, il personale è stato diminuito di sei unità. Sono stati eseguiti una serie di interventi di manutenzione, compresi i lavori alla scala di accesso, agli ascensori, alla facciata esterna. Nel 2009 erano stati fatti lavori di manutenzione per 1.150 euro e nel 2010 per circa tremila euro. Un po’ poco per una struttura che è del 1928. Dal 2009 non era stata regolarizzata l’iscrizione alla Regione delle modifiche delle cariche sociali , tanto che è arrivata una multa di 65 euro. «Non c’è da gettare fango su questa gestione – conclude Esposito – perchè nei miei primi sei mesi di lavoro abbiamo cercato di regolarizzare tutto quello che non era stato fatto».

Sulla manutenzione Esposito insiste a lungo.«La precedente amministrazione ha speso ben poco per ammodernare la struttura e l’Asl non aveva mai evidenziato anomalie anche se era stata disattesa una nota del consulente tecnico del 2010 che chiedeva di sostituire le vasche dei bagni presenti nell’istituto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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