Il Tirreno

Pontedera

Sui muri le critiche al sindaco

La replica di Ciaponi: «Dalla minoranza vacui e insensati sproloqui»

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SANTA CROCE. “Ciaponi, chi l’ha visto?”. Campeggia questa frase, presa a prestito dalla nota trasmissione televisiva di RaiTre, sui manifesti che sono stati affissi in questi ultimi giorni sui muri di Santa Croce da parte dei gruppi consiliari d’opposizione del Pdl e de “Il centrodestra per Santa Croce – Io amo l’Italia”.Al centro del mirino delle polemiche è ovviamente il sindaco Osvaldo Ciaponi, accusato di aver fatto poco o nulla per il territorio in questi ultimi otto anni.

La risposta del primo cittadinon si è fatta attendere ed è arrivata con una lettera aperta ai capigruppo delle due formazioni di minoranza Letizia Quaglierini e Stefano Giannotti e, per conoscenza, a tutti gli elettori santacrocesi.

«La decisione di attaccarmi pubblicamente, con tanto di manifesti sui muri, con false accuse e spregevoli insinuazioni – afferma Ciaponi – è l’estrema dimostrazione di un metodo di fare politica della destra santacrocese ormai asfittico, banale, ripetitivo, caratterizzato solo da frasi fatte e ossessivamente mal riproposte. Un metodo caratterizzato in buona parte da ignoranza (non conoscenza), in parte da vacua quanto astiosa aggressività alle persone, in parte da falsità, distorsione e nascondimento della verità. Dovrebbe essere noto, infatti, che le opere pubbliche sono tutte, in tutti i comuni italiani, bloccate dal patto di stabilità e che il nostro Comune ha un bilancio assolutamente solido e tale da permettere (se non ci fosse il patto di stabilità) investimenti per svariati milioni, che però sono fermi, come il museo della conceria, il braccetto della bretella, le rotatorie, la ristrutturazione del piano terreno del Comune ed altre».

Lo stesso, secondo il sindaco, vale per il regolamento urbanistico. «Gli oltre centomila euro che dovremmo pagare qualora dessimo il via a questo incarico – sostiene Ciaponi – sono del tutto incompatibili con le attuali regole del patto di stabilità e con disposizioni che impongono di contenere al minimo le spese per consulenza o altre prestazioni analoghe. L’opposizione dice che la gente mi ha perso di vista, ma in realtà non mi hanno perso di vista i giovani senza lavoro, i nuovi disoccupati, gli sfrattati, le famiglie che vengono a chiederci aiuto per pagare l’affitto o le bollette, gli studenti che non hanno i soldi per comprarsi i libri e proseguire gli studi, le mamme in difficoltà, gli anziani che non ce la fanno a sopravvivere con la sola pensione e che necessitano ogni giorno, crisi o non crisi, di sempre maggiori cure e attenzione. E ancora, e lo aggiungo con orgoglio, non mi hanno perso di vista tutti i genitori dei bambini che frequentano i nostri nidi, le nostre scuole e le nostre mense, o utilizzano i nostri trasporti scolastici, quelli che usufruiscono delle opportunità di Maricò, gli anziani ospiti della nostra casa di riposo, e più in generale tutti coloro che usufruiscono dei tanti altri servizi che il nostro Comune mette loro a disposizione. Ma non mi hanno perso di vista nemmeno i tanti imprenditori, piccoli e grandi, che in questa amministrazione comunale vedono un riferimento certo e solido nel guado di una crisi profonda, i tanti commercianti che giustamente chiedono attenzione, i tanti cittadini che civilmente ci segnalano ogni giorno le cose da fare o migliorare. Di tutto questo non v’è traccia alcuna all’interno dei i vacui e insensati sproloqui della minoranza, il cui unico intento è sempre stato solo quello di denigrare, “gettando fuoco e polvere” sull’attuale amministrazione, senza mai proporre niente di positivo».

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